Montella: «La squadra deve essere più rabbiosa, pensiamo a noi stessi»

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Sfida importante quella di domani pomeriggio per la Sampdoria che, tra le mura amiche del “Ferraris”, dovrà superare l’ostacolo Atalanta e invertire la tendenza negativa, dando così continuità al secondo tempo messo in atto contro la Roma. 

 

Vincenzo Montella ha dato inizio alla conferenza stampa parlando proprio dei suoi obiettivi: «Mi aspetto che si proseguano le prestazioni e soprattutto il risultato. Abbiamo bisogno di vincere, al di là della classifica. Abbiamo bisogno della classifica per consolidarci un po’ di più. Sono entrati benissimo tutti a Roma, ma anche le altre volte. Rispetto all’inizio, il trend si è invertito e chi entra fa sempre bene. Mi aspetto sempre che questi giocatori facciano la differenza».

 

Il problema resta la difesa, ma l’intenzione è di giocare soprattutto in avanti: «Abbiamo delle armi per trovare questo equilibrio, che non è prettamente difensivo. La squadra a Roma ha sofferto meno l’avversario, ma avviene da un po’ di partite. Purtroppo subiamo gol per situazioni particolari, ma la squadra sta acquisendo un po’ più di sicurezza. I gol subìti nel finale di tempo testimoniano un po’ di inesperienza e furbizia che ancora manca e che pesa sui risultati».

 

La sorte, d’altronde, c’entra poco: «Non credo moltissimo nella sfortuna, ci sono stati episodi particolari, sicuramente per quanto fatto nelle ultime 3 partite avessimo 4 punti vedremo le cose diversamente».

 

Si passa poi all’analisi della prossima partita contro l’Atalanta: «Affrontiamo una squadra solida e molto compatta, hanno armi importanti. Dobbiamo avere la nostra idea di calcio, l’importante è essere sempre in partita e non avere amnesie. Ogni partita racchiude una difficoltà enorme, dobbiamo esclusivamente pensare e contare su noi stessi, facendo le cose su cui ci stiamo allenando senza pensare ad altro. Ho avuto Gomez, Borriello, Kurtic e Diamanti, è una squadra molto compatta che sa colpirti, ci vuole raziocinio e esperienza».

 

Il tecnico doriano vorrebbe che la squadra assomigliasse a lui sul campo: «La squadra deve essere, così come sono io al di là delle facciate con voi giornalisti, necessariamente più rabbiosa e mettere qualcosa in più. Sono situazioni accadute nelle ultime partite anche per colpa nostra, siamo noi stessi che dobbiamo tirare qualcosa in più per uscirne. Non obbligatoriamente da domenica, ma in un percorso lungo».

 

E domani si potrebbe assistere alla prima partenza da titolare di Quagliarella: «Ha voglia, è un giocatore forte ed ha esperienza, non so se ha ancora i 90 minuti. É un attaccante che mi piace molto, nei primi spezzoni di partita ha dimostrato quello che può dare».

 

Ultima battuta sul dialogo tra Massimo Ferrero e un giornalista avvenuto ieri: «In parte è stato meglio che si sia parlato di quello e non dei risultati della squadra».

 

Dal nostro inviato a Bogliasco, Gabriele Corso.

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