Montella: «Non voglio alibi, dobbiamo vincere»

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Sampdoria-Frosinone non sarà una semplice partita di campionato, perché dal suo risultato passerà in gran parte la salvezza di una delle due squadre. La stessa partita in cui i blucerchiati credono molto per dare una svolta alla serie negativa di risultati che ha contraddistinto l’era di Vincenzo Montella, il quale in conferenza stampa ha esaminato i temi caldi di giornata.

 

Queste le prime parole dette davanti ai giornalisti della sala stampa: «Abbiamo anticipato con il ritiro, ma la stiamo preparando come sempre. Abbiamo avuto tutta la settimana per preparare la partita. Per quanto ci riguarda dobbiamo vincere per la classifica, per le nostre convinzioni, per i nostri tifosi e per il nostro presidente».

 

L’aspetto psicologico risulta essere fondamentale: «Bisogna controllarsi e capire che tipo di partita sarà, ma essere anche lucidi. Non dobbiamo farci prendere dalla frenesia. La vedo come le partite con Atalanta e Torino, sono sicuro che avremo le nostre occasioni. Sicuramente con una qualità inferiore rispetto a quelle citate».

 

La mano di Montella peraltro inizia a intravedersi, nonostante le vicissitudini del mercato che ne hanno rallentato l’evoluzione: «Quando sono arrivato c’erano caratteristiche di squadra che sono cambiate poi con il mercato. Non ho avuto una continuità perché alcune caratteristiche sono cambiate. Da qualche partita stiamo cercando di trovare una quadratura di gioco e di organizzazione, anche se non ancora di risultati. Io credo che qualsiasi squadra per fare punti debba giocare meglio dell’avversario».

 

L’altro imperativo del tecnico è legato alla scarsa prontezza di riflessi in alcune situazioni: «Sicuramente abbiamo bisogno di mettere più attenzione nei novantacinque minuti. Talvolta gli avversari su alcune cose sono più scaltri di noi, dobbiamo lavorare anche su questo».

 

Il discorso poi si sposta su Muriel, che non sta dando quanto i tifosi si aspettavano: «Luis è il primo dispiaciuto, mi auguro che gli serva per la sua crescita personale. Siamo leziosi perché in tanti devono ancora crescere come calciatori, questo è il momento migliore per completarsi, se viene superato».

 

La pressione sulla squadra proveniente dall’esterno, però, non è percepita: «Non c’è tensione, ma grandissimo dispiacere. La Sampdoria si è sempre contraddistinta come tifoseria. Rispetto all’episodio del tifoso, c’è un ragazzo qui fuori che inveisce sempre, ci sta che uno lo allontani dopo aver subito dei colpi alla macchina, mi dispiace che sia stato enfatizzato».

 

Chiaro il messaggio successivo: «Non voglio alibi sulle condizioni meteorologiche».

 

Tiene sempre banco anche l’argomento legato agli arbitri«Ne ho sempre parlato pochissimo, mi auguro che in futuro non ne debba più parlare».

 

La formazione invece resta tutta da preparare: «Devo ancora scegliere su come impostare la partita. Decido oggi, se impostarla in un modo o in un altro».

 

Sulla Nazionale e un suo possibile coinvolgimento all’estero: «È ancora fantacalcio, la testa è sulla partita di domenica. Ad oggi non c’è nessun contatto. Calcio estero? Mi affascina moltissimo, soprattutto il calcio inglese non mi dispiacerebbe».

 

Sulla situazione in difesa: «Silvestre si è allenato ieri dopo cinque giorni a parte. De Silvestri? Si allena da qualche giorno con il gruppo, vediamo come gestirlo ma è a disposizione. Diakitè si sta allenando da 3 giorni con la squadra».

 

Sulla possibilità dell’eventuale rinvio: «È una possibilità che non ho preso in considerazione».

 

Con il contributo del nostro inviato Gabriele Corso.

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