Mesbah: «Problemi inspiegabili con la Samp, a gennaio ho rifiutato il Bari»

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Djamel Mesbah è ormai un oggetto misterioso nel mondo Sampdoria. Ancora sotto contratto con i blucerchiati, a gennaio è stato escluso dalla lista dei 25 “selezionabili” per la serie A, mentre a febbraio è stato protagonista di un inseguimento da parte dei Carabinieri in corso Italia a Genova mentre era alla guida, ubriaco, della sua auto. L’algerino è ora nel suo paese per conseguire il patentino di allenatore, e ha rilasciato una lunga intervista ad un sito del suo paese, www.koora-news.net

«La mia prima stagione alla Samp era stata buona: ho giocato 20 partite, spesso buone – spiega Mesbah – Poi, è chiaro, ho avuto alcuni problemi con il club. Problemi inspiegabili, di natura extrasportiva. Io accetto le conseguenze e mi prendo le mie responsabilità, come sempre: cerco di essere il più serio possibile, anche se so che dovrei fare qualcosa in più per cercare di evitare gli infortuni».

L’algerino lascia poi altri particolari su quello che è successo tra lui e la Sampdoria: «Tutto nasce nella sessione estiva di mercato. Ero titolare con Mihajlovic allenatore, ma dopo il club ha deciso di non contare più su di me. Ho cercato di cambiare squadra, ma non è facile trovare una buona squadra, ero alla ricerca di stabilità: ho ancora 31 anni, e negli ultimi anni ho cambiato un sacco di club. Con mister Zenga comunque ho cominciato di nuovo a giocare, poi mi sono infortunato e mi sono dovuto fermare. Quest’inverno la Sampdoria mi ha messo di nuovo sul mercato, ma non ho trovato il club giusto. Il Bari? Si, l’ho rifiutato e ho le mie ragioni. Ho avuto anche altre opportunità, ma ho una famiglia e dei figli e non volevo andare troppo lontano. Cina? Non posso dire dove, ma in ogni caso ora non posso andare via».

Ma qual è il problema con la Sampdoria? «Non lo soconclude MesbahNon mi hanno spiegato esattamente. Non sapere è quello che mi fa più male. Ho deciso di restare, ne soffro le conseguenze: ora mi sto allenando con la Primavera per mantenere la forma, anche se ho ancora un anno e mezzo di contratto con il club. A giugno cercherò un’altra squadra che mi permetta di giocare e tornare il giocatore che ero».

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