Mihajlovic e quel sondaggio ignorato. L’amico Cavalli: «E’ arrabbiato e deluso»

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Il tanto atteso incrocio non ci sarà: Sinisa Mihajlovic non guiderà il Milan nella sfida contro la sua ex Sampdoria. Il tecnico serbo è stato esonerato e ha lasciato, dunque, le redini della squadra a Cristian Brocchi. Non l’ha presa benissimo Mihajlovic, che tra l’altro era sostenuto dal 94% dell’ambiente rossonero: dallo spogliatoio alla Curva Sud, tutti erano con l’allenatore e contro l’imminente decisione del presidente Silvio Berlusconi, che non si è curato di tale sondaggio interno al Milan e ha affidato la squadra a Brocchi. Ieri intanto Mihajlovic si è trasferito a Roma, dove vive la sua famiglia. Tutto il suo staff, dal vice Nenad Sakic al tattico Emilio De Leo e Renato Baldi, torneranno a casa dopo aver sbrigato le formalità per la casa in affitto.

 

Chi è rimasto al fianco di Mihajlovic in tutti questi mesi, anche dopo l’addio alla Sampdoria, è Federico Cavalli, agente di calciatori e amico personale del serbo, che ha vissuto le ore concitate dell’esonero: «Non fatemi dire niente, cercate di capire il momento delicato. Certo che Sinisa è arrabbiato e deluso, un guerriero come lui non potrebbe vivere diversamente queste situazioni. Abbiamo cenato insieme e il suo telefono non smette di squillare per tanti che gli manifestano solidarietà. Non lo dico perché sono suo amico, è realmente così. Dispiace…», ha dichiarato a Il Secolo XIX.

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