Montella: «Dobbiamo lavorare con rabbia! Muriel? Ha perso una palla da calcio parrocchiale»

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Finisce con il risultato di 3-1 il match tra Inter e Sampdoria. Il primo tempo avrebbe potuto chiudersi sul risultato di pareggio, ma il campo ha detto diversamente: 1-0 per i nerazzurri e un rigore netto negato alla Sampdoria. Nel secondo tempo il secondo gol arriva di nuovo da calcio piazzato per mano di Miranda, la terza rete di Icardi chiude i conti di una partita che però la Sampdoria ha cercato di giocare imponendo a tratti il suo gioco, unica gioia il gol di Quagliarella.

Intervenuto ai microfoni di SkySport Vincenzo Montella commenta il match giocato contro l’Inter: «Brucia questo punteggio perché è difficile commentare una partita del genere. Hanno fatto una buona partita e ci sono stati degli errori che bisogna migliorare, se si perde anche quando si gioca bene qualche lacuna c’è. Dobbiamo essere più ottimisti nell’area avversaria e pessimisti nella nostra area, l’Inter ha vinto noi abbiamo perso ma la squadra ha tirato molto in porta, ha giocato e avuto tante palle sporche, un po’ di sfortuna, la base c’è, bisogna lavorare molto e dare quel qualcosa di più. Spero che i ragazzi non si demotivino perché questo risultato non rispecchia il gioco in campo.

A parte le belle parole, è un dato di fatto che quando subentra questa classifica il timore c’è, ma puoi uscire da questa situazione solo se ti levi di dosso la partita. Bisogna essere arrabbiati con noi stessi per il risultato e bisogna lavorare arrabbiati per affrontare le partite con maggiore attenzione. Cosa manca? Io vedo che la squadra è cresciuta in quello che stiamo proponendo, io penso che la squadra debba giocare in questo modo e la società mi ha chiamato perché vuole vedere un gioco in campo. Bisogna lavorare sulla cattiveria e basta.

Non dobbiamo essere vittime della sfortuna, essere vittime significa perdere. Dobbiamo invertire questa tendenza mettendo più grinta in campo. Muriel? È un giocatore potenzialmente di prima fascia, ho lavorato molto con lui anche mentalmente. A volte lui si spegne e deve lavorare su questo. Ha perso un pallone oggi da ragazzino che gioca in parrocchia e non può permetterselo, questo è Muriel che ha cambiato la testa e io credo in lui a prescindere dall’errore di oggi».

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