Montella e De Silvestri rimandati al test di cultura generale de “Le Iene”

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Vincenzo Montella è un buon allenatore, su questo non ci sono dubbi, ma forse come studente meriterebbe qualce corso in più e non a Coverciano. Questo è il responso che viene fuori da Le Iene per l’allenatore della Sampdoria: chi conosce il programma sa che ci sono dei bambini che vanno a fare domande di cultura generale a calciatori e allenatori e ieri sera uno degli interrogati è stat proprio Montella. Il tecnico ha glissato sulla prima domanda («Dimmi tre figure solide») e poi è iniziato lo show.

Inizialmente ha saputo rispondere in modo corretta alla domanda sulle Tre Caravelle di Colombo anche se poi ci ha ripensato: «Nina, Pinta e Santa Maria. Anzi no, forse era Mina e non Nina». In quanta a geografia e grammatica meglio lasciar perdere: «Dove si trova Caracas? Beh, Caracas è una città molto pericolosa. Si trova in Marocco [è in Venezuela, ndr]. Tre preposizioni semplici? ‘A’, ‘e’, ‘ai, ma forse ‘ai’ è articolata…». Montella è ostinato e vuol proprio rispondere a tutto: prima attribuisce “I promessi sposi” a Dante Alighieri, poi conclude dicendo che è il Cervino il monte più alto d’Italia e non il Monte Bianco.

Non solo Montella nel mirino del programma di Mediaset, anche Lorenzo De Silvestri non è sfuggito alle domande della piccola Lodovica. Se Montella però ha preferito non rispondere alle figure solide, De Silvestri ci ha provato, fallendo: «Figure solide possono essere occhiali e telefono». Domanda a trabocchetto poi per De Silvestri, gli chiedono quale sia la capitale degli Stati Uniti (Washington) e lui risponde New York prima di scoppiare a ridere. Fortunatamente domenica si gioca: non si parli di “esame di maturità” per la Sampdoria perché si corrono grossi rischi…

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