Montella in conferenza stampa: «Carpi squadra difficile, Eder e Soriano resteranno»

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Puntuale, come suo solito, Vincenzo Montella si è presentato nella sala stampa di Bogliasco per incontrare la stampa e introdurre la partita che la Sampdoria giocherà domani al Braglia di Modena contro il Carpi.

 

Si inizia subito con una disamina della gara di domani, che inaugurerà il girone di ritorno e che si giocherà contro una squadra che, nonostante il penultimo posto in classifica, è in salute: «Una gara difficile, da affrontare come uno spartiacque per il nostro campionato – esordisce il mister. Il Carpi è in salute, ha subito poco con le grandi e ha pareggiato con Napoli, Lazio e Milan. Da quando è tornato Castori la squadra sa soffrire ed è più concreta, ci vorranno temperamento e qualità per vincere».

 

Con Moisander squalificato, c’è da sperare nel recupero di Silvestre al centro della difesa: «Matias è tornato in gruppo in settimana, sicuramente non è al meglio, ma la sua presenza mi permetterebbe di non fare troppe variazioni in difesa. Vedremo».

 

C’è la possibilità di vedere qualche sorpresa fra centrocampo e attacco, magari Correa dal primo minuto? «Correa è cresciuto molto nelle ultime settimane, quando sono arrivato era infortunato, ora si sta allenando con continuità, è un giocatore di grandissimo talento, deve crescere un po’ a livello di tenuta mentale, ma si rivelerà una risorsa importantissima. Domani non so ancora se giocherà».

 

Domenica verso la fine della partita con la Juventus si sono visti insieme in campo Cassano, Muriel, Eder, poi anche Rodriguez. Pensi che questa squadra possa supportare anche le tre punte«Dipende da diverse cose: dal momento della partita, dalla prevalenza o meno dell’avversario in un certo momento, l’importante è che la squadra cresca a livello di compattezza, e in questo senso siamo sulla buona strada».

 

Si sono perse un po’ le tracce di Bonazzoli«Io penso che sia un giocatore dal sicuro avvenire, sta bene così come Alvarez, per il quale attendiamo ancora il trasfert. Secondo me Federico avrebbe bisogno di giocare con più continuità, una cosa che noi non possiamo garantirgli. Serie A o serie B? Io non faccio mercato, l’importante è che ci sia qualcuno che gli possa offrire un minutaggio maggiore a quello che possiamo dargli noi ora».

 

Il calciomercato della Sampdoria sta ruotando attorno ai nomi di diversi difensori: ciò significa che è il reparto arretrato quello che è in maggiore sofferenza o vorresti dei ritocchi anche nelle altre zone del campo? «Alla vigilia di una partita importante come questa preferisco parlare solo dei miei giocatori, che stanno dimostrando di meritare, per quello che hanno fatto ultimamente, grande rispetto. Poi, naturalmente, se dovesse esserci la possibilità di migliorare, ci proveremo».

 

Ci sono molti giocatori in rosa che sono richiestissimi: Eder e Soriano su tutti. A volte si dice che le voci di mercato possano disturbare i giocatori: «Loro sono giocatori abituati a questo, anche l’anno scorso era così: sono esperti, intelligenti. Da parte mia, inoltre, hanno la massima stima dal punto di vista tecnico, è assente il pensiero che possano lasciarci a gennaio».

 

Ci vuole concentrazione per affrontare una squadra come il Carpi: spesso si dà tutto con grandi squadre e poi si rischia di giocare con formazioni minori con meno carica: «La base di partenza per l’approccio alla partita sarà l’agonismo, dovremo essere in grado di mettere in campo tutto ciò che di buono abbiamo fatto vedere nel periodo precedente. Poi naturalmente ci sono anche le qualità dei calciatori a fare la differenza, ma non dovremo essere secondi a nessuno sul piano del sacrificio».

 

La situazione riguardante Alvarez si sta prolungando: «Spero che dalla prossima partita o da quella successiva avremo finalmente il tranfert. Certamente vorrei averlo a disposizione perchè ha caratteristiche che non hanno gli altri giocatori in rosa. Aspettiamo questo periodo per il tesseramento per farlo crescere di condizione».

 

Questa partita potrebbe essere decisiva anche per tentare di vincere fuori casa, cosa ancora non riuscita alla Samp quest’anno se si eccettua il derby: «Questa è una squadra che per caratteristiche potrebbe far male anche fuori casa; l’importante è sapere che non abbiamo ancora passato del tutto il momento peggiore, sappiamo cosa significa essere nel fango delle zone basse, e questo dovrà servire da stimolo per fare sempre di più, per i ragazzi e per me».

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