Montella vs Osti: chi resta? La palla a Ferrero

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La frattura che si è aperta nella Sampdoria appare insanabile: da una parte c’è Vincenzo Montella, dall’altra la società blucerchiata, cioè il direttore sportivo Carlo Osti e almeno altre due figure di spicco all’interno dell’organigramma. Le dichiarazioni di Osti nel post-derby erano state concordate con l’avvocato Antonio Romei e il presidente Massimo Ferrero, ma l’allenatore non l’ha presa affatto bene. Dopo le interviste si è confrontato con Romei per allentare la tensione e condividere le colpe. Ci sono stati altri colloqui ieri e altri ne sono previsti oggi.

 

E nel frattempo si aprono due scenari per Montella: se andrà in Nazionale, nella Sampdoria resterà tutto com’è e si cercherà il sostituto; senza offerte invitanti, Montella non si sente in dovere di rescindere il contratto in scadenza nel 2018 con la Sampdoria. In quest’ultimo caso la palla passerebbe a Ferrero. Confermare Montella vuol dire sborsare 7 milioni di euro lordi in due anni e cambiare mezza dirigenza, perché il tecnico potrebbe chiedere, secondo l’edizione genovese de La Repubblica, Daniele Pradè, attualmente direttore sportivo della Fiorentina.

 

Chi sembra uscire rafforzato dal flop nel derby sembra proprio Montella, perché può contare su uno spogliatoio compattato attorno a sé più di quanto lo fosse prima della sfida contro il Genoa. Il tecnico e la squadra, come riporta Il Secolo XIX, starebbero facendo quadrato per chiedere a Ferrero di intervenire e, quindi, nel summit societario odierno potrebbe esserci un chiarimento in tal senso.

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