Muriel: «Samp, ripagherò la fiducia: voglio restare»

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Quando ti porti a spasso un talento calcistico di grande spessore e da anni sei considerato uno dei possibili crack del calcio mondiale ogni stagione è quella buona per l’esplosione, ogni stagione sembra quella giusta in cui vedere sbocciare il talento in grandi giocate, tanti gol e tanto contributo alla squadra, ma ogni anno capita qualcosa che ti frena e non ti fa esprimere secondo le tua potenzialità. Questa è la storia di Luis Muriel, che da almeno 5 stagioni è in attesa di quel salto che purtroppo, sia per lui che per i tifosi blucerchiati, non riesce a fare. 

È terminata un’altra stagione in chiaroscuro per il puntero colombiano, una stagione partita piuttosto bene con la doppietta al Carpi e con altre reti nelle gare successive, salvo poi fermarsi e sparire per un po’ dai radar, fare tanta panchina e qualche presenza qua e là, senza però riuscire ad incidere. Alternare grandi colpi e totali giri a vuoto è ormai diventata tradizione, ma se da una parte la pazienza sembra lentamente scemare, dall’altra c’è chi ancora ha fiducia in lui come il ct Pekerman, che l’ha inserito nella lista dei convocati per la Copa America del centenario come attaccante dei Cafeteros.

In un’intervista a El Heraldo il numero 24 blucerchiato si è raccontato e ha tracciato un bilancio della stagione appena conclusa e delle aspettative sul futuro: «La stagione appena conclusa alla Samp? Ho iniziato bene, segnando gol e giocando molto, poi la squadra è calata di rendimento ed è cambiato l’allenatore, col nuovo ho avuto meno spazio e ho giocato meno. Il futuro? Ho un contratto con la Samp fino al 2019, ho un buon rapporto con mister Montella. In questa stagione ci sono stati tanti cambiamenti soprattutto a livello di formazione, non giocavano mai gli stessi undici, a volte ero titolare e a volte no, l’idea comunque è quella di continuare. Un futuro lontano da Genova? Niente di vero, qualsiasi offerta arrivata per me la Samp l’ha sempre rifiutata – prosegue l’attaccante colombiano – e prima di partire la società ha incontrato il mio agente: hanno detto che non mi vendono e che la prossima stagione sarò al centro del progetto e di questo sono molto felice. Cos’è successo in questa stagione? Come detto tanti cambiamenti, lo scarso rendimento della squadra, mi è mancata continuità. La fiducia di Pekerman? Grazie a Dio il ct ha sempre fiducia in me, anche giocando poco e non bene mi ha convocato. Voglio ripagare coi gol. Essere nei preconvocati è bello, ci sono tantissimi giocatori di ottimo livello, voglio andare negli Stati Uniti, ma starà al mister. La Copa America? Siamo lo stesso gruppo, abbiamo un’ottima base, vogliamo vincere».

Quest’estate oltre alla Copa America si giocano anche le Olimpiadi e Muriel potrebbe essere uno dei fuori quota convocabili: «Cosa scegliere fra Copa America e Olimpiadi? Ho chiesto a molti che le hanno giocate cosa si prova e mi hanno detto che è un’esperienza unica, ma la Copa è quella del centenario. Non ho preferenze, mi affido a chi dovrà scegliere i giocatori per entrambe le manifestazioni»

Nelle convocazioni della Colombia c’è un’assenza eccellente, quella di Teofilo Gutierrez, uno dei perni della squadra: «L’assenza di Teo? Ha sempre dimostrato di essere un giocatore importante per noi, è strano non sia qui con noi. Ha giocato e segnato, la sua assenza è una scelta del ct che fa le sue valutazioni». 

Si è parlato anche di un possibile ritorno in Colombia di Muriel: «No, non ancora. Sto bene alla Samp, è un grande club e i tifosi si sono comportati sempre bene con me, mi hanno dato tanta fiducia e voglio ripagarla. Se dovessi tornare in Colombia? Il Calì mi ha dato tanto, ma tifo Junior e un giorno mi piacerebbe giocare lì. Ma non ancora, voglio giocare ancora nei campionati europei».

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