Muriel: «La Samp significa tantissimo, tifosi continuate così»

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L’eroe del Derby racconta a SampTV il suo rapporto con Genova e il suo legame con la Sampdoria

Dieci gol stagionali, record di sempre a un passo e tutto il sentore che questa sia la sua miglior stagione in carriera fin qui: Luis Muriel dopo anni di attesa sta facendo vedere ai tifosi blucerchiati di che pasta è fatto e il doppio timbro nei due Derby della Lanterna è il più bel biglietto da visita che potesse consegnare. L’attaccante colombiano si è raccontato a SampTV, a partire dal punto di partenza, la Colombia: «In Colombia fin da giovane mi hanno sempre chiamato “Valenciano”, l’idolo locale che faceva gol. Da lì sono iniziati quei paragoni, se vado in vacanza nel mio paese tutti mi chiamano ancora così, avevo le sue caratteristiche di girarmi e calciare forte in porta, poi crescendo il mio punto di riferimento è diventato Ronaldo». 

MURIEL: «SAMP MI HAI CAMBIATO LA VITA» – Poi l’Italia, e la sua carriera ha ufficialmente inizio: «Sono quasi 7 anni che sono in Italia, è la mia seconda Nazione, un Paese al quale devo tutto perché mi ha dato la possibilità di giocare a calcio ad alti livelli e diventare conosciuto a livello Mondiale. Poi ho vissuto in bellissime città come Lecce, un periodo bellissimo, con gente simile ai colombiani che mi facevano sentire a casa. A Udine il cambio è stato un po’ duro perché c’era un clima freddo e la gente un po’ più chiusa ma che ti permette di fare il calciatore con tranquillità. Poi finalmente Genova, dove ho ritrovato il mare, la gente calda, una tifoseria bellissima e che mi vuole bene, è un periodo molto bello. Anche Cuadrado è innamorato di Genova, quando può viene sempre a trovarmi, e come lui anche Bacca e Carlos Sanchez: chi viene qua si innamora, è un posto bellissimo. La mia famiglia mi sta sempre vicina, mia moglie e le mie due figlie sono sempre allo stadio e quando possono vengono anche in trasferta, mi danno una carica in più. La Sampdoria significa tanto, tantissimo: è la società che in un momento in cui molti mi davano per finito mi ha dato fiducia, mi ha permesso di lavorare e ora di raccogliere quello che abbiamo seminato. Ho solo parole di ringraziamento per società e tifosi, mi hanno cambiato la vita. Ho sempre sentito la fiducia, ai tifosi dico di continuare così, insieme possiamo toglierci delle soddisfazioni: se continuiamo a giocare così e loro a spingerci così possiamo fare cose belle». 

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