Il “no” a Sneijder: io sto con Giampaolo

Sneijder Sampdoria
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Wesley Sneijder non verrà alla Sampdoria per scelta dell’area tecnica, in particolar modo di Giampaolo: io sono d’accordo con il nostro allenatore

Wesley Sneijder è stata la meteora più veloce che abbia sfiorato l’orbita della Sampdoria. Trattativa lampo, iniziata e finita nell’arco di qualche giorno, creando più confusione di quanto potesse crearne una che era a un passo dal concludersi. Riassumendo in pochissime parole: Sneijder aveva necessità di rientrare in Italia, dove aveva già giocato con la maglia dell’Inter, soprattutto per ben figurare in vista del Mondiale della prossima estate. La Sampdoria, che ha in Ferrero un vulcanico presidente che spesso si lascia sedurre da idee ad alto tasso di successo dal punto di vista del marketing, era la soluzione migliore: la piazza l’avrebbe accolto con grande affetto, per il blasone del nome, lui era disposto a ridursi l’ingaggio, che era superiore ai 2 milioni di euro al Galatasaray. Tutti d’accordo, tranne l’area tecnica, da Osti fino a Giampaolo, che ha avuto l’ultima parola sulla faccenda dicendo che Wesley Sneijder non sarebbe stato il benvenuto nella rosa della Sampdoria.

Va da sé che, come accade sempre, il popolo blucerchiato si è spaccato in due: da un lato chi attacca Giampaolo per la sua scelta definitiva scellerata, perché ha deciso di rifiutare l’arrivo di un campione che ha vinto praticamente tutto nella sua carriera, dall’altro chi invece appoggia il tecnico blucerchiato, dandogli piena fiducia, incondizionatamente. Io, personalmente, sento di sposare l’idea di Giampaolo, per dei motivi molto semplici. Il primo l’ho praticamente già messo su carta poche righe sopra: Sneijder sarebbe venuto qui soltanto per usare la Sampdoria come una vetrina in vista del Mondiale, cercare di fare del suo meglio per ottenere una convocazione in Nazionale. Nel 2017 l’olandese è partito soltanto una volta titolare con la maglia degli Orange, senza nemmeno arrivare al 90esimo: non è detto, insomma, che nel corso della prossima stagione il suo tabellino possa rimpinguarsi di minutaggio: per questo serviva una piazza che potesse farlo essere protagonista e farlo risalire agli onori della cronaca. Anche perché di Sneijder alla Sampdoria stavano già parlando tutti e ne avrebbero parlato tutti, come accaduto con Eto’o. Pensate, quindi, al momento in cui Giampaolo, per scelta tecnica, fosse stato costretto a far sedere in panchina Sneijder per preferirgli un più proattivo Djuricic o Ilicic: sicuramente il malumore avrebbe preso il sopravvento.

Arriviamo a Josip Ilicic: dopo un investimento del genere da parte della Sampdoria, dopo aver deciso di avere finalmente un trequartista che da un paio di anni gioca nel nostro campionato con continuità e che ha un gran numero di estimatori nel nostro campionato, non riesco a trovare il motivo tattico e tecnico per andare ad acquistare anche Sneijder. Preso l’olandese avremmo dovuto vendere almeno uno tra Djuricic e Alvarez (magari il secondo), oppure avere quattro giocatori per un solo ruolo, ricreando quelle stesse dinamiche dello scorso anno, durante il quale tutti mangiavano un po’ di torta e nessuno finiva la giornata sazio. Inoltre, guardiamo in faccia alla realtà: Sneijder ha 33 anni, ne compirà 34 il prossimo anno, e per quanto abbia disputato la maggior parte delle gare del campionato turco, si è fermato quattro volte per uno stiramento alla coscia. Segno del tempo che avanza, che continuerà ad avanzare. Sul voler, quindi, investire un ingaggio decisamente alto, probabilmente il più alto della rosa blucerchiata, per un giocatore che dal punto di vista tattico e tecnico non si sarebbe nemmeno ritrovato adeguatamente nel modulo di Giampaolo, ho molti dubbi. Finisco con un ultimo punto: ad avallare questo trasferimento era chiaramente Ferrero, che scontatamente era appoggiato da Romei, il che significa che era un qualcosa di voluto da quella parte della dirigenza che, giustamente, pensa al marketing e al ritorno mediatico di un’operazione. Così come all’epoca su Samuel Eto’o, così come d’altronde fu Antonio Cassano, nel suo Sampdoria-bis. L’area tecnica, invece, ha deciso di bocciare la scelta, segno del fatto che dal punto di vista tecnico-tattico, ancora una volta, Wesley Sneijder alla Sampdoria non aveva assolutamente senso.

Ora tocca a voi schierarvi: da che parte state? Sneijder andava effettivamente acquistato e andava compiuto uno sforzo tecnico per inserirlo nella formazione titolare o Giampaolo ha avuto ragione a rifiutare il suo arrivo? La decisione è stata presa, ma intanto noi possiamo dire la nostra.

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1 COMMENTO

  1. Senza dubbio sto anch’io con Giampaolo.
    Non per contrarietà a Sneijder, ma per la sovrapposizione di ruoli. Non fare giocare con continuità un giocatore è deleterio, vedi la sovrapposizione a centrocampo tra Praet, Alvarez, Djuricic, Fernandez… più indietro tra Cigarini, Torreira e gli altri… Il povero Budimir? costretto a non giocare mai perché in 4 nello stesso ruolo…
    Sono sinceramente dubbioso pure per la presenza di Ilicic. Non dimetichiamo che Praet è un naturale numero 8, una mezzala, vederlo al posto di Linetty o Torreira è come mettere Dybala davanti alla difesa (cosa che per’altro Allegri ha pure tentato). Ci sono Ilicic, Praet, Djuricic e Alvarez per uno o massimo 2 posti.
    Un po’ di ricambio per avere alternative al gioco e agli acciacchi fa bene, ma un eccesso può essere molto negativo.
    Vorrei prendere esempio da quello che è successo a Skriniar: ricordo perfettamente 5 sconfitte consecutive prese proprio per incapacità oggettiva a giocare al calcio di Skriniar. Nonostante questo, giocando e impegnandosi è diventato un ottimo stopper.
    I giocatori dovrebbero essere già buoni, ma giocando migliorano.
    Bene abbiamo fatto a dare via Fernandes perché pur giocando non era migliorato molto.
    Ah, dimenticavo: e Verre? Prenderà il posto di Cigarini in panchina?