Obiang si confessa: «Alla Samp mi sentivo parte di una famiglia»

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Dopo ben 7 anni a Genova con la maglia blucerchiata sulle spalle, Pedro Obiang nell’estate del 2015 ha deciso che per lui era giunto il momento di dare una svolta importante alla propria carriera.

Dopo aver lasciato Madrid nel 2008 per approdare in Liguria, dopo 7 anni Pedro ha rifatto le valigie ed è volato in Inghliterra, destinazione West Ham.

 

Proprio al sito degli Hammers Obiang si è confessato, parlando del suo presente anglosassone – che lo vede sempre più protagonosta nelle gerarchie del tecnico Slaven Bilic -, ma facendo riferimento anche al passato, perchè sette anni vissuti all’ombra della Lanterna a giocare per la Sampdoria non si dimenticano facilmente.

Ecco alcuni interessanti passaggi dell’intervista concessa dal classe ’92 a whufc.com.

 

«Sono molto felice – afferma il numero 14 in riferimento alla vittoria in FA Cup contro il Liverpool – sia per la squadra che per me. Stiamo infilando diversi risultati positivi, e poi quando gioco sono sempre felice. All’inizio ho avuto un po’ di problemi con il linguaggio, potevo usare lo spagnolo o l’italiano, ma non parlavo per niente l’inglese. Inoltre, il tipo di calcio inglese è molto diverso da quello italiano, così all’inizio tutto era completamente nuovo: adesso però ogni giorno va sempre meglio».

 

Non tutto è però diverso in Inghilterra rispetto all’Italia: «Per me è cambiato tutto in termini di calcio giocato, ma la pressione che ti porta no, quella è la stessa. Tutti si aspettano qualcosa di importante da noi in questa stagione, ma non c’è nulla di nuovo per me: c’erano molte aspettative anche quando giocavo alla Sampdoria. Credo sia normale che ci si aspetti molto da me».

 

Il senso di squadra è la base del successo, e in questo senso Obiang non dimentica il periodo passato in maglia blucerchiata: «Qui dobbiamo lavorare tutti insieme per far sì che il club possa raggiungere i suoi obiettivi. Quando ero alla Sampdoria eravamo molto uniti, mi sentivo parte di una famiglia; qui ho firmato un lungo contratto e provo le stesse sensazioni del periodo alla Samp».

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