Osti: «Contro il Milan vedremo una Samp cattiva»

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Venerdì sera c’è il Milan, ma la Sampdoria difficilmente dimenticherà la gara persa contro la Roma nei minuti finali. Il rigore dubbio, assegnato da Giacomelli, non è stato digerito totalmente dalla squadra e dalla società, così come la multa a Ferrero e la squalifica per due turni comminata a Ricky Alvarez.

 

Carlo Osti, tuttavia, guarda il bicchiere mezzo pieno: «Sono contento di come ha affrontato la gara, perché non era una gara facile e affrontavamo una squadra che ha obiettivi importanti, in uno stadio difficile. La Samp ha fatto un’ottima partita nel primo tempo, poi nel secondo è cambiata completamente, ma io sono soddisfatto. Certo, potevamo tornare a casa con un punto in più, ma non è quello il problema. La Samp ha reagito bene, ha fatto una grande partita e mi rassicura molto».

 

Un avvio di stagione sorprendente: «Noi eravamo consapevoli di aver cambiato molto, di aver costruito una nuova squadra con giovani bravi di prospettiva. Mi ha stupito questa squadra per come ha avuto un impatto subito positivo sul campionato, e questo è merito di Giampaolo. Lui più lavora con un gruppo di giovani e più ottiene. Pensavamo ci potessero essere più difficoltà iniziali, ma mi sembra che ad oggi si possa parlare di una Samp organizzata con un’idea, che è quella del suo allenatore, e questo è molto importante nel calcio di oggi».

 

Il direttore sportivo blucerchiato, poi, torna sul discorso mercato e di chi non ha voluto restare a Genova: «La squadra è stata ringiovanita molto, ma oggi un giocatore non lo puoi tenere controvoglia. Avviene in tutte le squadre, quindi chi vuole rimanere rimane. Ti puoi trovare di fronte a situazioni che non ti aspettavi, noi abbiamo lasciato andare chi voleva andare e abbiamo preso giocatore motivati, che abbiano voglia di indossare questa maglia. Molte volte pensi il mercato in un modo e ti esce in un altro, con questo non voglio dire che non fosse questa la nostra idea iniziale. Noi volevamo ringiovanire la rosa, ma l’abbiamo fatto anche con criterio. Poi, ripeto, ci vorrà tempo per giudicare il nostro reale valore, ma noi non ci siamo posto obiettivi, dobbiamo crescere domenica dopo domenica e abbiamo scelto un allenatore che coi giovani si trova molto bene».

 

Ecco come si presenterà la squadra dinanzi alla formazione guidata da Vincenzo Montella: «Sicuramente vedremo una Sampdoria concentrata, cattiva e se vogliamo anche incattivita per ciò che è successo domenica. Detto ciò, oggi abbiamo visto anche la visita di Pairetto, che è venuto ad illustrare alcuni cambiamenti nelle norme di gioco, era una visita dovuta richiesta da noi. Lui faceva parte del gruppo arbitrale di domenica, ma abbiamo parlato serenamente dei fatti. Ci stanno gli errori, in ogni cosa, io dopo la partita avevo detto che l’arbitro sarebbe stato giudicato dagli organi preposti, ma penso che ci voglia serenità. Se partiamo così, rischiamo di creare problematiche fin dal primo momento. Ci è capitato questo episodio, che magari è stato un torto, ma chi fa calcio sa che può capitare. Noi dobbiamo lavorare e cercare di crescere quotidianamente. Calmiamo gli animi e pensiamo alla partita col Milan. Col senno di poi penso che l’interruzione per maltempo sia stata importante, ma anche Totti ha spaccato la gara. Sicuramente il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, anche noi abbiamo commesso degli errori».

 

Per concludere, un piccolo riferimento a Milan Skriniar, autore del fallo da rigore e reo di aver espresso parecchia ingenuità: «Io penso che i giovani si debbano aspettare e non si possono condannare per uno o due errori. Noi vogliamo e dobbiamo portare avanti una politica di giovani, non dobbiamo bruciarli ma aspettarli. Gli errori sono inevitabili, quindi nel momento in cui avvengono dobbiamo ricordarci che attraverso questi matureranno. Castan o un difensore di esperienza avrebbe fatto comodo? La Sampdoria ha in mente un progetto, ed è giusto pensare che in futuro si possa ipotizzare una crescita di Skriniar e che questa non venga ostacolata da un difensore più esperto, che magari in questo momento può dare di più in termini di certezze del momento ma può togliere qualcosa in termini di prospettive».

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