Pagelle Roma-Samp 3-2: Viviano santo subito, Linetty eroe

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Viviano 8 – Chissà perché la vista della Capitale giallorossa esalta il numero 2 blucerchiato. Già nel 2-0 vittorioso del 2015, Viviano fu fondamentale con diverse parate sull’1-0 doriano. Oggi si ripete e tiene a galla la Samp oltre le proprie possibilità. Ci sono almeno tre miracoli nella ripresa – su Strootman, Dzeko e Salah – che meriterebbero l’immediata chiamata da Coverciano. Speriamo che il corso Ventura possa dargli maggior chance di quello targato Conte.

Sala 6 – Vale lo stesso discorso di sempre: l’ex Hellas ha giocato da mezzala, ala ed esterno destro in un 3-5-2. Diventare un vero e proprio terzino sarà un percorso lungo tutto l’anno, come si è visto quando El Shaarawy l’ha sorpreso alle spalle. Tenere Bruno Peres non è una passeggiata, ma apprezziamo l’impegno.

Silvestre 6.5 – Il risultato finale impedisce di mettergli un voto ancora più alto, ma è bello sapere che Matias Silvestre sia di nuovo lo stesso visto due anni fa. Tra primo e secondo tempo ha chiuso diverse situazioni difficili e sicuramente si potrà contare su di lui come perno del reparto arretrato del Doria.

Regini 6.5 – Di note positive ce ne sono diverse: l’assist con il contagiri per Muriel, le chiusure difensive, la consapevolezza che cresce. C’è anche qualche nota negativa – sul 2-2 di Dzeko c’è un concorso di colpa tra lui e Dodô – ma forse Giampaolo riuscirà a rivitalizzare la sua carriera, se le premesse sono queste.

Pavlovic 5.5 – Se dal punto di vista offensivo la produzione dello svizzero lascia buoni sprazzi, dall’altra bisogna rivedere la fase difensiva: la facilità con cui si fa infilare alle spalle è disarmante. Ieri si chiama Krunic e sbaglia davanti a Viviano, oggi è Salah e no, il gol non lo sbaglia da 7-8 metri (dal 1′ s.t. Dodô 5 – Viene davvero da chiedersi quale sia il motivo per il quale il brasiliano – alla sua quinta stagione italiana – sia ancora in Serie A. Sulle spalle blucerchiate pende un obbligo di riscatto che speriamo sia una formula fantasiosa per definire una trattativa in fieri. Perché se persino Giampaolo ha sentito il bisogno di rimuoverlo dal terreno di gioco dopo 35 minuti, qualche motivo dovrà pur esserci / dal 35′ s.t. Skriniar s.v. – Ci dispiace per lo slovacco. Con la Samp ha trovato la maglia della nazionale e un’insperata convocazione per Euro 2016, ma con il Doria deve ancora trovare il suo momento d’oro: l’arbitro fischia un rigore onestamente non visibile e allo slovacco non rimane che incassare l’ennesima botta sul morale).

Barreto 6 – Ben integrato nel primo tempo, il paraguayano si perde lentamente nella pioggia dell’Olimpico. Quando la Samp torna in campo, non è utile come nei primi 45′.

Torreira 7 – La Samp ha trovato il suo vertice di centrocampo a luglio e nessuno l’avrebbe mai detto dopo la partenza di Fernando: Lucas Torreira è una rivelazione assoluta. Il salto da Pescara a Genova non l’ha spaventato e anche oggi non ha sbagliato quasi nulla, realizzando diversi contrasti e rimanendo il costante punto di riferimento della mediana doriana.

Linetty 6.5 – Chi ha pensato a un azzardo, ha sbagliato alla grande: il polacco non è solo pronto, ma è uno dei motivi d’orgoglio del centrocampo blucerchiato. Molto più importante nella ripresa, quando la squadra cala e lui è ovunque, trovando persino la strada per crearsi qualche occasione di fronte al portiere giallorosso.

Álvarez 6.5 – Il suo primo tempo è probabilmente il biglietto da visita migliore per competere nel ruolo di trequartista con Praet: l’argentino è ovunque, intraprendente e meno lezioso del solito. Poi nella ripresa prende qualche iniziativa solitaria di troppo e soprattutto cala a livello atletico, tanto da aver difficoltà nel rincorre gli avversari. Peccato: un cambio con Praet o Bruno Fernandes avrebbe aiutato, ma forse l’emergenza difensiva è quella che ha maggiormente preoccupato Giampaolo.

Quagliarella 6.5 – Generoso come suo solito, realizza il secondo gol in campionato su un buco clamoroso di Juan Jesus. L’intesa con Muriel migliora di partita in partita e questo è solo un aspetto positivo per la Samp 2016-17.

Muriel 7 – Sarà il suo anno o no? Ogni partita che passa, i dubbi diminuiscono. Il gol dell’1-1 è una gemma tecnica e di coordinazione: esce dopo un’ora forse stremato dai continui scatti. Fino a giugno ci si divertirà con quel 9… (dal 16′ s.t. Budimir 6 – Cerca a volte in maniera troppo prolungata il fallo (ne nasce persino un contropiede romanista), ma per ora Budimir è il primo cambio e ha bisogno di integrarsi in un calcio diverso da quello in cui era inserito a Crotone).

Roma (4-3-3):
Szczesny 5.5; Florenzi 6.5, Manolas 6, Juan Jesus 5, B. Peres 6.5; Nainggolan 5.5 (dal 39′ s.t. Iturbe s.v.), De Rossi 5.5, Strootman 6; Salah 6.5, Perotti 5.5 (dal 1′ s.t. Totti 7), El Shaarawy 5 (dal 1′ s.t. Dzeko 6.5).

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