Pagelle Samp-Torino 2-2: centrali sotto accusa, Soriano al settimo sigillo

© foto www.imagephotoagency.it

Viviano 5 – Il Torino non fa molto per impensierirlo nei primi 70′ e lui fa il suo gol. Sui due gol tecnicamente non può nulla. Nel primo tempo ferma Acquah e nel secondo arpiona un pallone dai piedi di Immobile diretto in porta, ma quel rinvio al minuto 93 andava gestito diversamente. Anche il restare in campo, nonostante fosse dolorante nel finale e a cambi finiti, ha purtroppo pesato.

Cassani 6 – Forse è il centrale che fa la figura migliore, perché Cassani deve spostarsi due volte di posizione: prima centrale destro nella difesa a tre, poi esterno a tutto campo e infine terzino nella difesa a quattro della ripresa.

Ranocchia 5 – Dov’eravamo rimasti? Ah, sì. L’Europeo, la nazionale, il desiderio di tornare all’Inter coperto di gloria. Diciamo che nelle prime due partite il ragazzo sta cercando di smentirsi a tutti i costi: prima l’errore gratuito di Bologna, oggi il liscio sul cross di Immobile che porta all’1-1. Tre-quattro volte entra sul 9 granata duramente, come se cercasse il giallo a tutti i costi. E alla fine Guida lo accontenta: meno male che la trattenuta del primo tempo su Glik passa inosservata.

Moisander 5 – Se non fa correre un brivido a partita, non siamo contenti. Liscia un cross di Zappacosta e Belotti non se l’aspetta: fortuna che la palla è già uscita. C’è tempo per rimediare nel finale, dove si dimentica Belotti alle sue spalle e il centravanti del Toro fa 2-2. Se facciamo un conto a fine campionato dei gol subiti per disattenzioni di marca finnica, forse non basteranno le mani. Plurale.

Sala 6 – Un buon avvio e in generale la sensazione che potrebbe avere la meglio su Gaston Silva. Poi la sfiga ci si mette e un infortunio lo mette fuori gioco (dal 24′ p.t. Diakité 5 – Venti minuti: tre palloni giocati in maniera sbagliata, un giallo ingenuo e l’infortunio per fermare Acquah. Non il miglior degli inizi, diciamo… | dal 1′ s.t. Christodoulopoulos 5 – Si rivede il greco, con vistoso bernoccolo sulla tempia destra. Probabilmente non è il suo anno: appena entra, Gaston Silva diventa più pericoloso e il settore sinistro).

Ivan 6.5 – Probabilmente il migliore in casa Samp per singola prestazione. Recupera diversi palloni e non indietreggia nei duelli con Gazzi e Benassi a centrocampo. Se riuscirà a gestire meglio anche la fase di costruzione, sarà importante per il futuro della Samp.

Palombo 6 – Tornato titolare dopo tanto tempo, non deve faticare molto. Non è Fernando e si vede soprattutto in fase di costruzione, dove la Samp deve affidarsi solo a Correa e Soriano. Però non cede la sua diga di fronte alla difesa, che ci pensa da sola a rovinarsi la giornata.

Dodô 6.5 – Ci sono alcune cose ancora da sistemare: la spinta offensiva intermittente, il secondo tempo troppo leggero su un Zappacosta in crescita. Due cose però aiutano il brasiliano: un Toro in difficoltà quanto la Samp e due iniziative che gratificano la sua gara. L’assist per l’1-0 di Muriel e il recupero di palla che porta al 2-1 di Soriano: in questo momento così difficile, varranno pure qualcosa.

Correa 6 – La prestazione è migliore di quella di Bologna, ma gli manca il gol. Un peccato, perché le sue finte mandano ai matti i difensori del Torino. Purtroppo esita in due occasioni dove al tiro avrebbe potuto fare decisamente di meglio (dal 33′ s.t. Quagliarella s.v. – Il bentornato dello stadio sotto forma di coro d’incitamento è indicativo: purtroppo non riesce a incidere come avrebbe voluto).

Soriano 6.5 – Ancora a segno, ancora al Ferraris: Roberto Soriano ci aveva abituato a gol vincenti, che valevano punti. Sembrava esser così anche questa volta, ma qualcuno ha deciso diversamente. Un peccato, perché la sua rete numero sette in campionato è una bella conclusione da fuori che batte Padelli.

Muriel 6 – Sesto gol in 21 gare, il colombiano continua a lasciar contrasti. Da una parte, il gol poteva valere un pezzo di vittoria e ci sono degli spunti interessanti. Dall’altra, la posizione da prima punta non gli si addice. Abbandonato lì davanti, nel primo tempo è impalpabile e il Toro – compatto al Ferraris – non gli lascia gli spazi aperti di cui l’attaccante blucerchiato avrebbe bisogno.

Torino (3-5-2):
Padelli 5.5; Maksimovic 6, Glik 5.5, Moretti 6; Zappacosta 6, Acquah 6 (dal 1′ s.t. Baselli 5.5), Gazzi 5.5, Benassi 5.5 (dal 25′ s.t. Maxi Lopez 5.5), Gaston Silva 6; Martinez 5 (dal 17′ s.t. Immobile 7), Belotti 7.

Condividi
Articolo precedente
Diretta/Live – Serie A, Sampdoria-Torino 2-2: Belotti all’ultimo, che beffa
Prossimo articolo
Sampdoria – Torino, i bookmakers asiatici avevano previsto il risultato