Pagellone 2016/17 – Emiliano Viviano: un’annata storta

Viviano sampdoria
© foto Valentina Martini

Pagellone 2016/17 – Emiliano Viviano, un’annata storta con la Sampdoria: infortuni e prestazioni altalenanti

Questa stagione di Emiliano Viviano, la terza fra i pali della Sampdoria, non è andata certo nel modo in cui tutti si aspettavano. Il portiere fiorentino ha vissuto un inizio di stagione altalenante – passando dalle prodezze di Roma, purtroppo vanificate dal rigore dubbio fischiato allo scadere, alla papera di Cagliari che è costata la sconfitta – per poi infortunarsi a Pescara dopo essersi reso ancora una volta protagonista, parando un rigore fondamentale a Caprari. Un vero peccato per il numero 2 doriano, che si è perso la parte forse più entusiasmante e prolifica di questa annata targata Giampaolo, lasciando il testimone al suo collega e amico Christian Puggioni (ma questa è un’altra storia, o meglio, un’altra pagella). La lesione al polso rimediata in Abruzzo è più grave del previsto e Viviano guarda per tre mesi i compagni dalla tribuna, godendosi però la rimonta incredibile contro il Sassuolo, il primo dei due derby vinti, la prima delle due vittorie contro l’Inter, la “vendetta” contro la Roma, ma anche batoste come quelle contro Lazio e Chievo, o pareggi insipidi (vedi Udinese ed Empoli).

RIENTRO, MA PER POCO – Finalmente il 5 febbraio l’ex Arsenal può rimettersi i guantoni e dare il cinque a Puggioni, che nel frattempo aveva difeso egregiamente la porta. Giusto il tempo di inanellare 6 risultati utili consecutivi – compreso il successo nel derby di ritorno – che Viviano è nuovamente costretto a lasciare il campo: contro la Juventus è squalificato (5 cartellini gialli per un portiere sono decisamente tanti, bisognerà lavorare sulla diplomazia) e dopo tanto arriva una sconfitta, seppur a testa alta. Ritorna titolare la domenica dopo contro l’Inter, il 3 aprile, ovvero l’ultima vittoria stagionale della Sampdoria; ancora un pareggio (2-2) contro la Fiorentina e una brutta sconfitta a Sassuolo prima di salutarsi definitivamente. Il ginocchio fa crack e questa volta la stagione è davvero finita. Dopo il primo infortunio, tuttavia, Viviano era tornato in grande spolvero: le ottime prestazioni contro Milan e Inter o i due miracoli con Palermo e Genoa vengono macchiati solo da quel gol di Babacar (con l’estremo difensore doriano sorpreso troppo fuori dai pali) che nega alla Samp di annientare anche la Fiorentina. Insomma, 18 presenze stagionali sono decisamente poche per un portiere che è abituato a fare il titolare: senza gli infortuni avrebbe sicuramente dimostrato come al solito di essere un vero pilastro di questa squadra, anche se Puggioni è riuscito a non farlo rimpiangere particolarmente. Dopo aver praticamente salvato la Sampdoria dalla Serie B l’anno scorso, un po’ di riposo (seppur forzato, ahimé) glielo si può anche concedere. Lo aspetteremo per il prossimo autunno, quando potrà tornare a difendere i colori blucerchiati.

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