Pagellone 2016/2017 – Bartosz Bereszynski: la necessità di farsi trovare pronto

© foto Valentina Martini

Pagellone 2016/2017 – Bartosz Bereszynski non ha tempo di ambientarsi che Giampaolo è costretto a metterlo in campo: con tutti i suoi limiti, si fa trovare pronto

Quando si guarda alle tredici partite che Bartosz Bereszynski ha giocato con la Sampdoria non bisogna dimenticarsi di un dato importantissimo: è arrivato nel mercato di gennaio e, se non ci fosse stato l’infortunio (a più riprese) di Sala, non lo avremmo visto in campo così tanto. Invece le contingenze hanno obbligato Giampaolo a forzare i tempi e schierarlo, quando ancora faticava con la lingua italiana, già dalla partita contro la Roma. Buona la prima per Bereszynski che, seppur con tutti i limiti che il tecnico ha evidenziato,  sottolineando che ci lavorerà una volta in ritiro, ha saputo farsi trovare pronto sopperendo con la forza e la tenacia (comuni al suo connazionale Linetty), laddove gli mancassero i meccanismi di campo del gioco di Giampaolo. Non sempre ha fatto bene, va sottolineato che alcune partite ha patito molto gli avversari come il ritorno di Sassuolo o la partita casalinga contro il Crotone dove è stato costretto ad alcuni interventi discutibili ma anche contro la Lazio, seppur è stato anche protagonista in senso positivo con l’assist proprio per Linetty. Undici presenze dal primo minuto, due volte subentrato in corsa e sei volte rimasto in panchina (quando Sala riusciva a recuperare), Bereszynski non può che essere soddisfatto della sua prima esperienza in Serie A. Anche per lui Giampaolo, come ha affermato, ha pronto un programma specifico in ritiro che lo porti a diventare l’esterno perfetto di cui questa Sampdoria ha sicuramente bisogno. Possiamo considerarlo ampiamente sopra la sufficienza per almeno due ordini di motivi: non era nei piani del mister buttarlo nella mischia fin da subito, quindi ha saputo farsi trovare pronto. È costantemente nel giro della nazionale polacca cosa che può portargli un bagaglio di esperienze di tutto rispetto. È giovane e duttile, volendo potrebbe giocare anche sull’altra fascia a piede invertito, questo non è mai stato provato perché c’erano dei terzini di ruolo anche a sinistra, ma eventualmente potrebbe farlo. Non ha patito l’ambientamento forse grazie a Linetty, inserendosi in un gruppo molto unito. Tutti indizi importanti per vedere quello che sarà il vero Bereszynski il prossimo anno.

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