Pagliuca: «La Sampdoria deve ringraziare Viviano»

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Da portiere a portiere. Inevitabile toccare il tasto Viviano in Nazionale con chi la porta azzurra l’ha difesa per anni. Anche Gianluca Pagliuca ha partecipato al primo Memorial Vujadin Boskov e si è fermato a fare il punto della situazione in casa Sampdoria: dagli obiettivi di mercato all’esonero di Zenga, fino alla Nazionale e appunto la mancata convocazione di Emiliano Viviano.

«Vivendo in un’altra città non sto seguendo il mercato, anche perché sono concentrato su Copa America ed Europei: ho sentito che la Samp vuole fare una discreta squadra, il budget non sarà elevatissimo, dovrà essere bravo il direttore sportivo a fare gli acquisti giusti.

Zenga ha fatto un ottimo lavoro, è stato esonerato che la Sampdoria era messa bene in campionato. Probabilmente non era ben visto dalla tifoseria, ma non avendo vissuto gli ultimi anni qua a Genova non so perché i tifosi ce l’avessero con lui. Probabilmente la sconfitta in Europa League ha segnato un passo importante per la separazione.

Viviano non dico che lo davo per disperso, perché per anni non ha fatto benissimo, ma ha fatto un girone di ritorno molto importante: la Samporia deve ringraziarlo. Fisicamente può somigliare a me, è un bel “torello” anche lui, con tanta forza. Si è ripreso molto bene e sono contento per lui. Anche Donnarumma o Mirante meritavano l’Azzurro, ma sicuramente Viviano è stato uno di quelli che ha reso di più in questa stagione. Questa Nazionale può fare bene, Conte è un buon allenatore, abbiamo un grandissimo portiere: se ci sblocchiamo davanti possiamo fare bene».

Dal nostro inviato Luca Uccello @LucaUcce

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