Palermo-Sampdoria, il commento tecnico: brutti da vedere

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Il Doria ha sbagliato atteggiamento e ha fornito la peggior prestazione stagionale. Ancora una volta contro squadre meno attrezzate il gioco è venuto meno. I motivi di queste pericolose flessioni sono ancora sconosciuti.

Il risultato di Palermo non racconta completamente la verità sulla prestazione della Sampdoria allo stadio Barbera. I ragazzi di Giampaolo hanno giocato male, molto male, sotto diversi punti di vista. Non è assolutamente vero che il Doria si è conformato allo stato d’animo remissivo dei rosanero, come detto dal mister nel post gara. Diego Lopez ha dato una vera e propria lezione al suo ex allenatore, mettendo in campo il suo Palermo con grandissima concretezza e brillantezza. I rosanero hanno giocato a un ritmo molto alto per quasi tutti i novanta minuti, aggredendo alti i portatori di palla blucerchiati e spingendo come dei forsennati sulla fasce laterali, dominate in lungo e in largo senza soffrire quasi mai le possibili ripartenze avversarie.

PALERMO SUPERIORE – Lopez ha bloccato il gioco della Samp sul nascere, impedendo agli attaccanti di sfondare centralmente, grazie a una densità difensiva dinamica e molto abile nel cambiare pelle velocemente durante la transizione offensiva. Male, malissimo Regini a sinistra, surclassato da Rispoli e costantemente in affanno negli attacchi della profondità dei siciliani. Anche Bereszynski ha fatto molta fatica nella sua fascia di competenza, soprattutto nel girarsi sul lato destro per impostare l’azione dopo il recupero palla. A centrocampo, ma questo era prevedibile, si è faticato non poco a trovare continuità nel fraseggio. Cigarini, non giocando praticamente mai, ha fatto del suo meglio per dare personalità al gioco della squadra ma è andato sotto dal punto di vista del ritmo e dell’agonismo (tipiche difficoltà che subentrano quando non si gioca da molto tempo). Praet ha fatto come al solito un grandissimo lavoro difensivo ma mi sembra fin troppo preoccupato dal suo compito tattico per poter incidere a livello qualitativo. Se davanti Quagliarella si è mosso tantissimo e ha dato ai suoi compagni un costante appoggio offensivo (errore del primo tempo a parte), altrettanto non si può dire di Schick, totalmente fuori partita.

CAMBI DECISIVI – I cambi di Giampaolo hanno dato qualcosa in più nel finale del secondo tempo, ma è troppo poco per giudicare positivamente la prestazione dei blucerchiati. La Samp è stata schiacciata tatticamente e fisicamente dal Palermo, peccando di presunzione quando invece sarebbero servite aggressività e fame fin dall’inizio della gara. La passività e la superficialità di alcune giocate, soprattutto nella ripresa, hanno mosso in me più una perplessità. Perché contro squadre meno attrezzate il Doria azzera totalmente lo spirito e la voglia di imporre il proprio gioco? La risposta a questa domanda ancora non mi è chiara. Spero che mister Giampaolo, invece, la conosca e faccia tutto il possibile per invertire questa brutta e fastidiosa tendenza. Visto che, come ha affermato nel post gara, lui “ha sempre ragione” e conosce meglio di chiunque i suoi giocatori allora farebbe meglio a prevenire queste ripetute prestazioni, molto lontane dalla sua idea di calcio e dall’identità sportiva della gente sampdoriana. Buon punto ma pessima figura in termini di gioco espresso. La peggior Sampdoria della stagione.

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