Palombo sul suo futuro: «Non sarò mai un peso, ma qualcuno deve parlarmi»

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Nessuna polemica, semplicemente voglia di chiarezza. Angelo Palombo analizza con diplomazia la sua stagione e accetta le critiche. Il centrocampista della Sampdoria, però, non digerisce le illazioni: «Quest’anno ho avuto la sensazione che da parte di un po’ di gente ci fosse della prevenzione nei miei confronti. Una minoranza, perché la tifoseria va solo ringraziata per averci sempre sostenuto in questa annata di delusioni. Si è creduto più a certe malignità che alla mia sampdorianità. Tutte voci, senza riscontro. Senza prove. Che hanno incattivito l’ambiente», ha dichiarato Palombo a Il Secolo XIX, che ha aggiunto di essere con la coscienza a posto, perché convinto di aver sempre onorato e rispettato la maglia blucerchiata, tanto che si è sottoposto a infiltrazioni cortisoniche per sopportare il mal di schiena nel finale di stagione.

 

Palombo, che ha parlato anche del supporto ricevuto da Osti, Ferrero e Romei, è intervenuto sul suo futuro: «Ho ancora due anni. Mi piacerebbe fare una grande stagione, ma mi deve essere concessa la possibilità di giocarmi il posto. Ne parleremo. Ma qualcuno mi deve dire qualcosa. Le cose dette in faccia sono le migliori. Non voglio essere e non sarò mai un peso per nessuno. Tanto meno per la Samp. So anche di non avere più dieci anni di carriera davanti a me, ma un paio. Ho voluto puntualizzare un paio di cose per ricordare che esisto», ha spiegato Palombo, che in estate farà tanta attività fisica per farsi trovare pronto per il ritiro, mentre valuta la possibilità di allenare quando smetterà di giocare.

 

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