Pavlovic e Dodô, chi parte e chi resta?

pavlovic sampdoria
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Con l’arrivo di Murru alla Sampdoria, uno fra Pavlovic e Dodô dovrà partire: non ci sono però offerte al momento, il rischio è dover mantenere in rosa entrambi

La Sampdoria, con l’acquisto di Nicola Murru, sembra finalmente aver messo a posto la fascia sinistra – con l’ex Cagliari che dovrà dimostrare sul campo la bontà dell’operazione chiusa dal Ds Osti. La scorsa stagione, infatti, l’alternanza di ben tre interpreti nel ruolo non ha dato frutti: né Regini, né Pavlovic, né Dodô hanno saputo garantire le certezze che ci si aspettava, e l’arrivo del terzino sardo testimonia il fallimento di tutti e tre i giocatori nel ruolo. Posto dunque che Murru sarà ovviamente il titolare, c’è da stabilire chi farà da gregario al classe ’94. Regini va escluso a priori, dato che è ormai considerato un centrale – anzi, il centrale titolare in questo momento in cui le trattative della Sampdoria per la difesa sono bloccate. Restano dunque il bosniaco e il brasiliano: entrambi posti sulla lista dei partenti a fine campionato, non hanno ancora trovato acquirenti disposti ad investire su di loro, restando così in blucerchiato.

Per loro, però, in questo campionato che sta ormai per iniziare, si presenta una maggiore responsabilità: non solo quella di fare da vice-Murru, ma anche quella di giocare finché il terzino sardo non sarà completamente pronto; non si parla solo di ritmo partita e fiato, ma anche di entrare nei meccanismi di mister Giampaolo, per cui ci potrebbe volere anche un po’ più di tempo. Finché Murru non sarà abile al 100% in tutto e per tutto, è probabile che il ruolo di terzino sinistro resti in mano a Pavlovic o Dodô. Quest’ultimo ha iniziato da titolare la partita contro il Sellero Novelle, cedendo poi posto al compagno ex Frosinone. Contro la Feralpisalò i ruoli si sono invece invertiti, con Pavlovic titolare. Stessa dinamica con le altre due amichevoli, contro Cremonese ed Hellas: prima titolare Dodô, poi Pavlovic. Difficile dunque dare un giudizio su quale sia il giocatore preferito di Giampaolo in questo caso. Si potrebbe propendere per un rilancio di Dodô, visti i 5 milioni spesi la scorsa stagione per portare in blucerchiato il terzino, ma la lacune difensive del classe ’92 sono evidenti. In ogni caso, la discriminante maggiore saranno le offerte che arriveranno in sede: viste le difficoltà nel cedere entrambi i giocatori, se un club dovesse bussare alla porta di Corte Lambruschini con una proposta d’acquisto per uno dei due difensori, la Sampdoria venderebbe volentieri, mantenendo così in rosa il rimanente terzino con un ruolo da comprimario.

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