Per la Sampdoria il calciomercato è una diaspora

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Per la Sampdoria il prossimo mese di luglio, quando aprirà ufficialmente il calciomercato, sarà quello della diaspora. Ben undici giocatori sono più o meno certi dell’addio, vuoi perché a fine prestito vuoi perché alla fine dell’avventura doriana. Dodô e Andrea Ranocchia torneranno all’Inter, in questi sei mesi a titolo temporaneo dovevano convincere tutti ma l’effetto ottenuto è stato l’opposto e quindi sia Dodô che Ranocchia non rimarranno alla Samp. Lo stesso dicasi per lo sfortunato Carlos Carbonero, il cui prezzo per il riscatto è alto e ammonta a cinque milioni di euro.

Alejandro Rodriguez è certo dell’addio, tornerà a Cesena e non verrà riscattato anche perché non ha mai avuto modo di farsi notare in questa infausta stagione. Pure Lazaros Christodoulopoulos se ne andrà via a fine prestito, ma il greco è stato uno dei pochi a farsi valere negli spezzoni che gli sono stati concessi. In bilico pure Antonio Cassano, al centro negli ultimi giorni dell’ennesima querelle, ma il tutto sembra essersi ricomposto. In attesa di capire se ufficialmente Vincenzo Montella rimarrà come allenatore troviamo sia Modibo Diakité sia Ricky Alvarez, che l’Aeroplanino giudica pedine importanti ma in caso di clamoroso ribaltamento in panchina potrebbero lasciare.

Stando a Il Secolo XIX poi ci sono alcuni casi più limite come Roberto Soriano, Luis Muriel e Joaquin Correa: avranno Europeo, Copa America e Olimpiadi per mettersi in mostra e non dovrebbero rischiare il taglio o una cessione a prezzo di saldo, anzi, la Sampdoria se non dovesse tenerli avrebbe in mentre di sfruttare le vetrine delle nazionali per valorizzarli. Questo discorso vale in special modo per Correa che dei tre è quello che ha più chance di rimanere blucerchiato.

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