Poli, il gol in azzurro e l’addio: Quagliarella e Chiesa docent?

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C’è uno strano filo che lega i pochi blucerchiati che hanno realizzato almeno un gol in nazionale e la loro permanenza alla Samp: ieri Andrea Poli ha segnato la sua prima rete con la maglia azzurra, ma sappiamo come il Milan sia sulle tracce e si rischi di perderlo a breve. Il centrocampista, dopo tre stagioni col Doria, potrebbe armarsi di bagagli e spostarasi nella Milano rossonera. Ma non sarebbe il primo a dire addio alla Genova blucerchiata dopo il suo primo sigillo in nazionale.

Se si osserva la storia, ci sono altri due casi eccellenti. Il primo è quello di Enrico Chiesa, che nel 1996 era reduce da un campionato straordinario con la Samp. Talmente ottimo da essere convocato in azzurro e realizzare la sua prima rete all’esordio con la maglia azzurra, il 29 maggio 1996 contro il Belgio; l’attaccante segnerà anche nella prima gara dell’Europeo, persa per 2-1 contro la Repubblica Ceca. Pochi giorni dopo, Chiesa saluterà Genova per andare al Parma dei Tanzi. Il secondo caso è, invece, quello di Fabio Quagliarella: tutti ci ricordiamo i suoi 13 gol con la Samp ed il dilemma della comproprietà con l’Udinese. Intanto, il 6 giugno 2007, l’attaccante realizza una bella doppietta in quel di Kaunas, che porta l’Italia alla vittoria contro la Lituania: passa qualche nottata e l’Udinese vince l’intero cartellino del campano alle buste, offrendo sette milioni e mezzo di euro.

Non che sia una regola fissa, ma un vago presagio alberga Bogliasco: forse Poli è più lontano di quanto si pensi. Ed il gol in nazionale è solo un altro segnale…

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