Ponce dal Venezuela: «Ora sto con la mia famiglia e acquisisco energie positive»

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Alla fine non è rientrato tra i 23 convocati del ct Dudamel per la Copa America Centenario, ma Andrès Ponce può essere comunque contento della sua stagione strepitosa con la Sampdoria Primavera e dello stage con la Nazionale venezuelana. L’attaccante blucerchiato ha collezionato lo strepitoso score di 24 gol in 24 partite durante l’ultima stagione a Genova, che gli ha permesso di essere notato da Vincenzo Montella e di esordire così in Prima Squadra contro la Juventus a fine campionato. Ora Ponce si gode le meritate vacanze, e dopo la stage con la Nazionale è rimasto in patria per trattenersi con parenti e amici di infanzia, come quelli della scuola calcio “El Tablazo”, in cui ha mosso i suoi primi passi da calciatore dagli 8 ai 13 anni: «Sono venuto per divertirmi. So cosa vuol dire emozionarsi ogni giorno, perché mi sono allenato qui. Quello che dico loro è di continuare a lavorare e ad innamorarsi del calcio, che è la cosa migliore per la propria carriera».

Fra poco più di un mese prenderà parte al ritiro estivo con la Sampdoria a Ponte di Legno, ma per adesso la testa la vuole sgombra da ogni pensiero: «Ora sono solo concentrato sull’acquisire più energie positive possibile. Non ho potuto vedere la mia famiglia da dicembre e il 7 luglio sarò in Italia, quindi impiegherò tutto questo tempo per stare con loro». Nonostante l’esclusione dai convocati finali per la Copa America, l’esperienza con la Vinotinto sembra avergli lasciato un buon ricordo: «Sono stato felice di vedere che c’è un senso di armonia, sono una famiglia, soprattutto fuori dal campo. In campo c’è rivalità – conclude ai microfoni di laverdad.com – ma è tutto molto sano. Hanno fame di vittorie».

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