Presentazione Ravano, Puggioni: «Qui ricordi indelebili. Vittoria con l’Inter lavoro di squadra»

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Sampdoria, Christian Puggioni alla presentazione del Torneo Ravano:  «Grande impresa sociale, sport e scuola vanno a braccetto». Poi sulla rimonta di ieri: «Ho consigliato a Quaglia come calciare il rigore»

Presente questo pomeriggio alla Sala Auditorium dell’Acquario di Genova per la presentazione della 33.a edizione del Torneo Ravano, il portiere della Sampdoria Christian Puggioni è stato raggiunto dai nostri microfoni: «Ho iniziato nel ’97, ero in terza elementare e ho avuto la fortuna di vincere il “Ravano” e il titolo di miglior portiere. Era fantastica l’idea di stare con i propri compagni di scuola e fare questa giornata un po’ diversa. Quando arrivò il presidente Mantovani a premiarci fu qualcosa di fantastico. Questo torneo avvicina il mondo della scuola e della cultura con quello dello sport – spiega il numero 1 doriano – ritengo che possano andare a braccetto e che questa sia una grande impresa sociale oltre che sportiva. Emozione più grande qua? La semifinale, in cui feci grandi parate, ma la premiazione con i giocatori e il presidente è un ricordo che custodisco gelosamente».

SAN SIRO SBANCATO – Spazio anche alle questioni di campo. Puggioni passa a parlare dell’ennesima rimonta arrivata ieri sera contro l’Inter: «Questa è una Samp nata sulle macerie di quella della passata stagione, in cui alcuni baldi giovani volenterosi sono stati uniti a giocatori con qualche anno in più e a un allenatore che ha le idee chiare. Questo gruppo dal ritiro estivo non ha mai lesinato una goccia di sudore, ha lavorato sodo e nei momenti di difficoltà si è forgiata. Il risultato di ieri è figlio di un lavoro di squadra: un giocatore dal talento cristallino come Schick ha quasi sempre segnato subentrando e non ha mai fatto una polemica, nonostante Quagliarella non segnasse molto per varie ragioni e giocasse comunque titolare. Riconosceva la sua grandezza e l’importanza per la squadra, il che è sinonimo di gruppo e queste cose possono regalarti successi che magari a una gloriosa squadra come la Samp mancano da 20 anni. Il rigore di Quagliarella? Gli ho consigliato di calciare centralmente – svela – è allenato a calciare per tutta la settimana e il destino ha voluto che battesse un rigore con l’Inter. A tirare un rigore a San Siro dopo aver corso tanto ci vuole un campione, ci vuole freddezza».

GIRONE DI RITORNO DA RECORD – Se considerassimo solamente i punti racimolati in questa seconda metà di campionato, la Sampdoria sarebbe in corsa per un posto in Europa: «Girone di ritorno migliore di quello d’andata? Non c’è rammarico per i punti persi all’inizio, un albero non nasce già una sequoia, ha un suo percorso di crescita e lo stesso vale per una squadra. Deve avere il tempo tecnico per sbagliare, e i giocatori più esperti devono scacciare le pressioni che la piazza rivolge automaticamente al gruppo nei momenti peggiori. Dopo la partita con l’Atalanta – ricorda Puggioni – una nota testata locale fece un articolo secondo me fuori luogo, parlando delle occasioni sprecate dalla Samp e disse che Giampaolo non era un allenatore capace a gestire le risorse a sua disposizione. Ora tutti sorridono al progetto, però, quindi credo che prima di fare proclami o lanciare bombe sarebbe necessario conoscere la bontà del lavoro svolto dalle persone che vi stanno dietro». All’evento era presente anche Ludovica Mantovani, la cui è intervista è consultabile cliccando qui.

Dal nostro inviato Alessio Eremita

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