Primavera, danno e beffa, a Spezia finisce 1-0. Gallo: «Vittoria legittimata dalla prestazione»

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Si è appena conclusa la sfida tra Spezia e Sampdoria primavera, valida per la 24.a giornata del campionato primavera “Giacinto Facchetti”.

Partita un po’ bloccata nel primo quarto di gara, con qualche conclusione blucerchiata che non impensierisce la retoguardia spezzina. Il lavoro dei giovani blucerchati ha mostrato un ottimo giro palla finalizzato all’aggressione sulle fasce, numerosi i cross da parte di Bacigalupo sulla destra. Gli aquilotti hanno invece adottato un assetto contropiedista, costruendo prevalentemente velenose ripartenze. Dopo i tentativi velleitari di Ponce e Vrioni, al 37′ arriva il primo brivido per la retroguardia blucerchiata: Cito salta Bacigalupo e penetra in area dalla sinistra e la conclusione esce di pochissimo. Il primo tempo si conclude con una conclusione a lato del reparto offensivo doriano.

La partita ricomincia su buoni livelli con le squadre impegnate ad affrontarsi a viso aperto. Al 68′ ottima occasione per Ponce (un po’ spento fino a qui) che tenta di scavalcare Fontana ma manca lo specchio della porta. Al 73′ Bacigalupo perde palla ingenuamente innescando la progressione di Maggiore: il suo tiro-cross attraversa tutta l’area piccola senza essere raccolto dagli attaccanti spezzini. Tre minuti più tardi Tommasini si inserisce in area con una personale serpentina, ma la conclusione è debole ed esce a fil di palo. Mister Pedone decide di passare al 4-3-3 per cercare di aggiungere peso in attacco, la Samp si gioca così il tutto per tutto. All’80’ polemiche dovute a un gol non convalidato a Tommasini: l’assistente segnala un fallo in area, ma l’episodio resta controverso. Al 90′ arriva, a sorpresa, il gol dello Spezia: Faiola tenta la conclusione, ma la palla deviata finisce sui piedi di Monti che al limite dell’area piccola batte Massolo. Il secondo tempo si conclude con tre minuti di recupero.

 

Gallo, mister dello Spezia, è intervenuto ai microfoni Rai dopo il triplice fischio: «Tenevo a fare risultato e sono molto soddisfatto, soprattutto perché ha segnato un ragazzo del ’99, ottimo segnale in vista della prossima stagione. La squadra ha giocato molto bene legittimando la vittoria; baricentro arretrato? Mancavano tanti giocatori e abbiamo deciso di interpretare la partita con un assetto più prudente. L’obbiettivo era sfruttare le caratteristiche della squadra e oggi ci siamo riusciti.»

La sconfitta di oggi è particolarmente amara perché chiude virtualmente le chance doriane di raggiungere i playoff: con sole due partite al termine e il Sassuolo a +5, ai neroverdi basta un pareggio per qualificarsi matematicamente, complici pure gli scontri diretti a favore. Oggi si è vista in campo un’ottima Sampdoria, solida nel possesso e attenta difensivamente: non è un caso che il gol sia frutto di una deviazione abbastanza fortuita, arrivata durante l’arrembaggio finale ospite. I blucerchiati hanno pagato forse un reparto offensivo sterile, influenzato da un Ponce non proprio in giornata. Con il campionato ormai al termine, l’obbiettivo di Pedone sarà quello di valorizzare quanto di buono si è visto in questa stagione in modo da fare meglio la prossima. 

 

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