Quagliarella, gli anni passano: rincalzo o protagonista?

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© foto Valentina Martini

Fabio Quagliarella viene da una stagione da record, alla sua età un altro anno così è possibile?

Quando una stagione e mezzo fa Fabio Quagliarella fece ritorno a Genova dopo 9 stagioni in giro per l’Italia in pochi avrebbero potuto fare un pronostico sulla sua effettiva efficacia in campo: i primi 6 mesi nella difficile stagione 2015/16 sono stati come d’assestamento, poi con l’arrivo di mister Marco Giampaolo le cose sono cambiate drasticamente in meglio. Il numero 27 blucerchiato è diventato perno praticamente insostituibile per il tecnico di Bellinzona che mai ha rinunciato a lui per tutto il campionato se non nella penultima giornata di campionato a Udine. L’età avanza per tutti e nella stagione a venire per l’attaccante stabiese le primavere saranno 35 al 31 gennaio: se c’è una cosa che a Quagliarella non manca è la professionalità, l’impegno quotidiano per mantenersi nella miglior condizione possibile per dare una mano alla squadra nel corso del campionato e questa è una qualità che può passare tutto il tempo del Mondo ma non si perde. Gli imprevisti però possono essere sempre dietro l’angolo e attualmente guardando la rosa della Samp un giocatore che possa farne le veci in panchina non c’è. Il lavoro che svolge Quagliarella in campo è di quelli particolari, che non tutti i giocatori sanno fare perché è fatto di tante piccole cose che in pochi notano ma sono preziosissime per l’economia di una partita e di una stagione: nella scorsa stagione quando ad esempio hanno giocato in coppia i giovani Schick e Muriel la squadra faceva molta più fatica proprio perché il lavoro di pressing di Quagliarella sui difensori era fastidioso per gli avversari e né il ceco né il colombiano riuscivano a farlo dando vita molto più facile alla costruzione dell’azione avversaria. Un altro anno come lo scorso – con record di gol della squadra e 37 presenze stagionali – è possibile per il numero 27 blucerchiato? La società dovrebbe cautelarsi con l’inserimento in rosa di un attaccante di riserva che possa dare qualche gara di riposo a Quagliarella senza perdere drasticamente nel rendimento? Le strade sono due: o una soluzione interna, magari con un giovane già di proprietà che in allenamento seguendo gli insegnamenti di Quagliarella in persona impari il mestiere o quella che porta al calciomercato, che apre domani e fino ad agosto darà alla società la possibilità di costruire una squadra competitiva per mister Giampaolo.

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