Ranocchia, lo specialista anti-Chievo che non ti aspetti

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Sembra aver trovato di nuovo la giusta tranquillità, Andrea Ranocchia, arrivato a gennaio in prestito dall’Inter. Il difensore non era più ben accetto in nerazzurro, ormai ai margini del progetto tecnico e rimpiazzato da due nomi importanti come Murillo e Miranda. Certo, non si può nascondere che il timore di accoglierlo a Genova fosse presente tra la tifoseria blucerchiata ma, dopo un’inizio difficile, ora Ranocchia sembra aver ripreso fiducia nei propri mezzi e sta lentamente tornando ai livelli di quando era un giovane talento con la maglia del Bari indosso. 

Se la Sampdoria ha subito un gol nelle ultime tre partite lo si deve anche a lui, al suo senso dell’anticipo e alle sue chiusure provvidenziali contro Hellas ed Empoli. Ma il ventottenne di Assisi non è solo in grado di difendere a meraviglia, se gli viene data continuità e fiducia, ma anche di segnare dei gol fondamentali, soprattutto se davanti a lui trova una squadra come il Chievo.

I gialloblu arriveranno a Marassi domenica pomeriggio per uno scontro che potrà dare un bel taglio alla questione salvezza, poichè in caso di vittoria interna il Doria si potrebbe considerare praticamente salvo e puntare a finire il campionato in una zona di classifica più decorosa. Ma potrebbe non essere Cassano a decidere l’esito del match con una sua invenzione, o Quagliarella con una sua girata: infatti, nonostante i due veterani siano i giocatori che, all’interno di questa rosa, hanno collezionato il maggior numero di gol contro il Chievo (8 marcature a testa), il protagonista potrebbe avere un altro volto.

Ranocchia, nell’arco della sua carriera, ha segnato ben 3 gol contro i clivensi: numeri importanti se si pensa che stiamo parlando di un difensore centrale, ma soprattutto se si contestualizzano questi numeri all’interno delle 9 presenze collezionate dal giocatore contro il Chievo. Questo vuol dire che esattamente 1 volta su 3 è riuscito a segnare: prima quando era a Bari (stagione ’09/’10), e poi due volte in nerazzurro (stagioni ’12/’13 e ’14/’15).

Forse per questa gara l’asso nella manica di Montella starà proprio in questo specialista anti-Chievo, che quando vede gialloblu sembra trasformarsi in attaccante. E può essere che domenica sia la sua occasione per lasciarsi definitivamente alle spalle le critiche e quella pressione che a Milano lo schiacciava come un macigno, rendendolo un “giocatore da Sampdoria”, la “clinica di riabilitazione” dell’Inter. Noi, intanto, ci godiamo il Ranocchia che non avete voluto e che qua, forse, ha trovato un gruppo che crede in lui. 

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