Riganò: «Quagliarella da Nazionale». Traversa: «Può far male alla Fiorentina»

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La Sampdoria si affida a Quagliarella: è lui l’unica certezza di Montella in vista della sfida contro la Fiorentina. L’attaccante, arrivato a gennaio per sostituire Eder, è diventato un punto fermo per il tecnico blucerchiato, che ne apprezza concretezza, personalità e spirito di sacrificio. Combatte su ogni pallone Quagliarella, che potrebbe confermarsi specialista del “gol dell’ex” e, quindi, far male anche alla squadra viola, dove ha giocato per soli sei mesi nella stagione 2002/03, nell’allora Florentia Viola, in C2, con cui segna il primo gol tra i professionisti.

 

E Christian Riganò, che ora allena l’Ideal Club Incisa, aveva annusato il talento di Quagliarella: «Ragazzo umile, serio e con un gran fiuto per il gol, avrei scommesso sulla sua esplosione. Purtroppo in quella Florentia non c’era tempo per aspettare i giovani. C’era anche Diamanti e pure lui non trovò spazio. Di “Fabietto” mi colpiva la velocità nel girarsi e tirare da ogni posizione. Basta vedere poi quanti gol ha fatto anche da trenta metri. Quagliarella può puntare all’Europeo. Conte lo conosce bene e ora non ci sono più i Tottie i Del Piero. Se nelle ultime gare farà5-6gol il ct lo terrà in considerazione. Per domenica lo temo, apprezzo Montella, ma io tifo Fiorentina», ha dichiarato a Il Secolo XIX l’ex centravanti.

 

In quella Florentia giocava anche Martino Traversa, che è stato difensore della Sampdoria nel 2000/01 e oggi è vice allenatore nella Primavera del Bari: «Già allora Fabio tirava da qualsiasi distanza, senza paura. All’epoca era più istintivo, oggi è più smaliziato. Il mister non lo vedeva ma la qualità c’era, come poi ha dimostrato. Il senso del gol non si compra mica al supermercato. Per domenica punto anche io su Quagliarella. La Fiorentina sulla carta è più forte, ma la carta si può stracciare…». 

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