Pagelle Roma-Samp 4-0: esordio difficile per Bereszynski, Djuricic positivo

alvarez djuricic bogliasco
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La Samp viene travolta all’Olimpico di Roma, dove i giallorossi dominano dopo una prima mezz’ora di sofferenza: le pagelle

Puggioni 5.5 – Pur subendo quattro gol, difficile dargli qualche colpa. Il primo è un eurogol di Nainggolan, sul secondo si ritrova solo su Dzeko. Forse sul terzo è leggermente nella terra di nessuno, ma l’astuzia di El Shaarawy e l’occasione sprecata poco prima da Budimir han già chiuso la partita. Tutto va commisurato con le tante parate realizzate all’Olimpico.

Bereszynski 4.5 – Voto pesante, vero. Avversari difficili, d’accordo. Ma parliamo di un ragazzo che ha giocato in Champions League non più di un mese fa, che si è già misurato con avversari di livello, anche più forti di El Shaarawy e Perotti. Eppure sbaglia scelte elementari, ma soprattutto in fase dinamica di gioco sembra un bersaglio che con un po’ di spazio può esser puntato da chiunque. Ha ragione Giampaolo quando dice che ci sarà da lavorare.

Silvestre 5 – Collassa lentamente. Il primo segnale è il controllo erratissimo nell’occasione del gol di Nainggolan: il belga compie una prodezza, ma non bisogna lasciare nulla a questa Roma.

Regini 5 – Tanta fatica nel ruolo di centrale, dimostrando che non è il suo mondo, specie in una difesa a quattro. Simbolico come si perda Nainggolan nell’occasione del 4-0.

Dodô 5 – Errori ancor prima tecnici che tattici, come quando Puggioni lo serve a inizio azione e lui si addormenta. Onestamente è difficile capire cosa si possa ottenere dalla permanenza del brasiliano nella Genova blucerchiata (dal 32′ s.t. Pavlovic s.v. – Bello sapere che è vivo e lotta insieme a noi).

Djuricic 6.5 – Può sembrare una valutazione esagerata, ma nel deserto tecnico che la Samp si rivela essere dopo lo svantaggio iniziale, il serbo ha il merito di combattere a centrocampo, di rilanciare l’azione, di fornire il passaggio-chiave per le poche occasioni blucerchiate. Ci si chiede se questo sia il formato Coppa Italia o si possa vedere qualche cosa in più anche in campionato.

Cigarini 6 – Almeno ha il merito di offrire qualche linea di passaggio, approfittando anche della serata poco ispirata di De Rossi e Paredes in fase difensiva. Ogni tanto cerca il tiro, visto che i suoi compagni cincischiano eccessivamente ai 30 metri.

Linetty 5.5 – Lotta e s’impegna, ma sparisce gradualmente dal campo con tutta la squadra (dal 22′ s.t. Praet 4.5 – Entra con una sufficienza e una svogliatezza mai vista nella sua breve esperienza blucerchiata. Male male, nonostante il ritmo fosse già blando al momento della sua entrata in campo).

B. Fernandes 5 – Ci si aspetta di più da uno come lui, specie per una Samp che dovrebbe cogliere di sorpresa l’avversario: il 10 dovrebbe essere il giusto collegamento tra centrocampo e attacco, ma non sfrutta a dovere gli spazi che la Roma gli concede.

Muriel 5.5 – Gli va dato atto di aver creato l’occasione più pericolosa del match di marca blucerchiata, con il palo colto dopo aver saltato Fazio a inizio gara. Poi però Juan Jesus gli prende le misure e l colombiano non riesce più a incidere come vorrebbe.

Budimir 5 – Giampaolo gli regala un’occasione per giustificare il fatto che sia ancora alla Samp e lui non la sfrutta adeguatamente. Come contro il Cagliari, è una chance persa (dal 17′ s.t. Schick 5.5 – Si ritrova con un gol forse ingiustamente annullato e già questo gli basterebbe ad aver una valutazione migliore. Purtroppo entra quando è quasi tutto deciso).

Roma (4-3-3):
Alisson 6; Rüdiger 7, Fazio 6.5, J. Jesus 6.5; B. Peres 6.5, De Rossi 5.5, Paredes 6, Mario Rui 6 (dal 32′ s.t. Emerson s.v.); Nainggolan 8, El Shaarawy 6.5 (dal 21′ s.t. Perotti 7); Dzeko 6.5 (dal 17′ s.t. Totti 6).

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