Romei: «I Garrone hanno lasciato la Sampdoria in buone mani»

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Antonio Romei, il braccio destro di Massimo Ferrero, torna a parlare ai Sportitalia della situazione in casa Sampdoria, del numero uno blucerchiato, uomo molto diverso dagli standard dei presidenti di calcio a cui la Serie A era abituata e anche della questione relativa al caso Cassano.

Si inizia subito con uno sguardo al passato, a quel giugno di due anni fa, quando la famiglia Garrone decise di lasciare la Sampdoria nelle mani di Massimo Ferrero. “Personaggio” diverso da tutti e che ha saputo subito mettersi in mostra nel mondo del calcio: «E’ un dissacratore, la sua forza è stata quella di essere entrato nel mondo del calcio riuscendo a rompere determinati schemi e luoghi comuni, riscontrando grande successo anche nelle altre tifoserie in tutta Italia, dimostrando tutta la propria genuinità» afferma Romei, sottolineando però la grandissima serietà del Presidente, motivo per cui è stato scelto dalla famiglia Garrone per portare avanti il progetto Sampdoria: «Lui è fatto così, non è assolutamente mancanza di serietà, anzi, lui è un imprenditore molto serio, vanta una grande capacità comunicativa che gli consente di entrare subito in sintonia con la gente. Ha assunto grande responsabilità per operare nel mondo del calcio. Dobbiamo fare riferimento alla scelta del venditore che ha individuato nel gruppo Ferrero il nuovo acquirente, perciò da parte loro hanno ritenuto che Massimo Ferrero fosse in grado di svolgere un determinato lavoro».


Dati alla mano, Massimo Ferrero ha perso 1,3 milioni di euro con un bilancio in pareggio nel 2015 al primo esercizio completo, a fine 2016, come afferma Romei, si dovrebbe arrivare al pareggio totale: «
Nel primo esercizio completo 2015 sotto la gestione Ferrero la società ha perso 1,3 milioni di euro con un bilancio sostanzialmente in pareggio, quest’anno dovremmo arrivare a fine 2016 al pareggio totale, i ricavi senza plusvalenze sono saliti da 43 a 60 milioni di euro, abbiamo rifatto il terreno di gioco, preso in concessione il Ferraris assieme al Genoa al termine di una trattativa che ha visto il presidente Ferrero in prima fila, abbiamo rinnovato la concessione di Bogliasco, abbiamo costruito la residenza per i ragazzi con un investimento pari ad 8 milioni di euro, finanziato dal Credito Sportivo che ha ritenuto affidabile il nostro progetto, a dicembre verrà inaugurata ‘Casa Samp’ per 50 ragazzi, con la presenza di una psicologa, un professore e due tutor mentre prima i ragazzi avevano la residenza in un albergo a tre stelle, abbiamo rifatto il campo di Bogliasco per la Primavera con parte degli spogliatoi, mentre in precedenza la Primavera era costretta ad andare a giocare le gare casalinghe a 50 km di distanza».

Questi i fatti, questi gli ultimi due anni: «La famiglia Garrone non ci ha poi visto così male a cedere la Sampdoria al gruppo Ferrero visti i risultati ottenuti in due anni. I Garrone hanno lasciato la Sampdoria in buone mani. Le perdite della precedente gestione? Il calcio è completamente cambiato negli ultimi anni, dobbiamo tutti compiere uno sforzo culturale, abbiamo visto molti imprenditori immettere grossi capitali finendo per non arricchire calcisticamente la squadra, impoverendo la società e riducendo il livello di competitività. Il gruppo Ferrero è proprietario della Sampdoria, la famiglia Garrone non c’entra nulla, con loro abbiamo mantenuto un rapporto di cordialità».

 

 

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