Samp – Milan: Manganelli sbaglia, Irrati annulla. Il futuro è la VAR

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Massimiliano Irrati, nella sua carriera, ha ben 9 precedenti con la Sampdoria, inclusa la partita di ieri. È la terza squadra che ha arbitrato di più in carriera: la prima designazione risale al secondo turno di Coppa Italia nella stagione 11/12, poi due partite in quella 13/14, ben quattro nella successiva e una sola nella stagione 15/16 che riguarda la sconfitta con il Frosinone per 2-0.

 

Il bilancio complessivo della Sampdoria è di quattro vittorie, tre pareggi e due sconfitte con l’arbitro di Firenze. Ieri l’episodio chiave della partita ruota attorno ad una sua decisione: il gol annullato per fuorigioco ha di fatto condizionato tutto il match, come anche ha affermato Regini nel post partita. Se il gol di Barreto non fosse stato annullato, la partita avrebbe cambiato inerzia e probabilmente la Sampdoria avrebbe portato a casa i tre punti. Di fatto però chi veramente ha sbagliato non è stato Irrati, il fuorigioco è stato segnalato da Manganelli che ha alzato la bandierina non vedendo che Locatelli teneva in gioco i giocatori blucerchiati. Irrati ha convalidato la segnalazione del guardalinee e la partita ha preso la piega che tutti conosciamo. Forse per questo motivo torna ancora più in auge il discorso della introduzione della VAR, che da inizio ottobre dovrebbe essere un valido supporto per gli arbitri nelle occasioni come quelle di Roma e di ieri. Con la VAR probabilmente non ci sarebbe stato il rigore concesso su Dzeko (anche se la materia dei falli da penalty si apre a tante interpretazioni), parimenti ieri non ci sarebbe stata la rete annullata alla Sampdoria. 

 

Ovvio la VAR non avrebbe comunque impedito, una volta che Bacca ha fatto il suo ingresso in campo, al Milan di pareggiare (nell’eventualità che si fosse ancora sull’1-0) in quanto il valore del colombiano come giocatore non è in discussione. Però, sempre come ha affermato Regini, le squadre che vanno sotto rischiano di allungarsi e di venir punite in contropiede per questo motivo e per evitare che ogni partita sia condizionata da torti arbitrali più o meno solari, resta sempre più evidente come un supporto esterno sia necessario per il futuro di questo sport.

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