Sampdoria, gli esuberi sono troppi: è difficile sfoltire la rosa?

Sampdoria Serie A
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La Sampdoria deve liberarsi di 22 esuberi: molti di questi non avranno futuro in blucerchiato, altri si giocano il posto

È più difficile acquistare o liberarsi degli esuberi? La risposta appare scontata, ma la domanda nasconde nella sua essenza un’insidia, un’ambiguità tale da mettere in dubbio perfino il più certo degli individui. Da un lato la complessità di ogni operazione in entrata: contattare il giocatore, muovere i primi passi sotto traccia e uscire allo scoperto solamente con un’offerta ufficiale alla società detentrice del cartellino. Respingere le perplessità, aumentare ulteriormente la posta e strappare l’eventuale nuovo giocatore alla concorrenza. Dall’altro un mondo dalle sorti inverse, dove l’acquirente si tramuta in venditore: ma non il solito talento, quello che nel giro di pochi giorni se ne andrà, una volta estratta dalle casse della controparte una somma rilevante per effettuare una plusvalenza sul prezzo di acquisto in origine. Il gioco si complica nel momento in cui una squadra deve sfoltire il proprio organico, quando la rosa è eccessivamente larga e si contano numerosi esuberi. Come si vendono, dunque, gli scartiNon esiste una regola precisa e, di conseguenza, la Sampdoria può esserne in possesso.

È curioso notare come il raduno fin qui organizzato abbia presentato diversi volti nuovi al popolo blucerchiato: tralasciando coloro i quali sono stati tesserati da poco, ci riferiamo a tutti i giovani rientrati dai vari prestiti in giro per l’Italia e l’Europa. Bonazzoli tenterà di occupare l’ultimo tassello che resta libero in attacco, stessa cosa per Rocca a centrocampo. Nomi come quelli di Palumbo, Fedato, Rolando e Martinelli partiranno invece in prestito con qualche opzione nel loro contratto. Tolti i precedenti, restano tutti quei giocatori che difficilmente vestiranno blucerchiato nelle prossime stagioni: in porta Tozzo vuole essere titolare e si sta cercando una destinazione, in difesa l’esodo dei terzini comprenderà Amuzie, Massa, Dodô e Pavlovic, al centro del campo saluteranno De Vitis, Calò, Serinelli, Merkaj e Ivan, si rinuncerà inoltre ai poco fortunati Ponce e Lancia. È doveroso, prima di concludere, porre la lente di ingrandimento sui profili di Regini, Alvarez e Djuricic: in attesa di rinforzi, rappresentano una riserva importante per Giampaolo ai fini della preparazione estiva.

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