Sampdoria, il trequartista dov’è?

maglia Sampdoria
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Le cessioni procedono spedite, ma la Sampdoria cerca nuovi protagonisti: la ricerca più importante è quella del “10”, che però ancora non c’è

La lista è lunga, nonostante sia una maglia con un certo peso non solo universalmente, ma proprio all’interno della Sampdoria. Già, perché il fantasma di Roberto Mancini rimane difficile da maneggiare nonostante siano passati vent’anni dal suo addio alla Sampdoria: i successori sono stati diversi e numerosi. Si è partiti con il duo argentino Angel “Matute” Morales – Ariel Ortega, passando per i rispettati Francesco Flachi e Giampaolo Pazzini, fino a una serie di scelte più passeggere negli ultimi anni (da Foggia a Maxi Lopez, da Krsticic a Correa, fino a Bruno Fernandes). Ora però quella casacca e quel numero devono trovare un nuovo proprietario, un nuovo trequartista, che verosimilmente sarà il vertice alto del famoso rombo del 4-3-1-2 a cura di Marco Giampaolo. Già, ma dov’è quel numero 10? Siamo a luglio e non c’è ancora traccia di un elemento così importante.

LE PARTENZE – D’improvviso, la Sampdoria si è ritrovata senza il suo “10” del 2016-17, quel Bruno Fernandes che ha ben impressionato, nonostante un filo di discontinuità. Arrivato dall’Udinese, Fernandes è stato al centro del progetto dallo scorso autunno, quando ha superato i suoi rivali nel ruolo e si è messo al primo posto della gerarchia. Poi l’improvviso affare con lo Sporting Lisbona – arrivato poco dopo l’obbligatorio riscatto dall’Udinese – e una mini-plusvalenza che ha fatto felice soprattutto il giocatore, voglioso di tornare in Portogallo. Discorso diverso per Ricky Álvarez, che assomiglia sempre più alla classica occasione di mercato sfruttata per riempire un buco nella rosa e che ora è di troppo. All’argentino è stato comunicato di trovarsi un club per la prossima stagione; inoltre, già a gennaio si era vociferato di una sua cessione al Celta Vigo. Si attende che la sua situazione si sblocchi, ma tutti e due i trequartisti della passata stagione dovrebbero giocare lontano da Genova nella prossima annata.

GLI OBIETTIVI MANCATI – Diverso il discorso per gli obiettivi, che sono stati principalmente due. Non sappiamo se i tifosi siano così scontenti del mancato arrivo di Josip Ilicic, ma certamente le foto dello sloveno sorridente alla firma con l’Atalanta – il suo nuovo club dopo la quasi-firma con la Sampdoria – non avranno fatto piacere alla dirigenza blucerchiata, che si è spesa in lungo e in largo per avere il ragazzo, salvo vedersi superata all’ultimo. Un cambio d’idea che può esser dovuto anche a come è stata gestita la faccenda riguardante Wesley Sneijder, l’altro grande obiettivo per il ruolo di trequartista nella Sampdoria. In uscita da Istanbul, l’olandese si è sentito con la Sampdoria, che però aveva già in mano Ilicic; per questo, il corpo dell’area tecnica ha voluto declinare questa suggestione. Poi la miglior offerta dell’Atalanta e il dietro-front dello sloveno han cambiato tutto, ma a quel punto Wes – eroe del Triplete 2009-10 per l’Inter e record-man di presenze con l’Olanda – si era indispettito: essere la seconda scelta di una squadra di metà classifica in Italia forse non era l’accoglienza che si aspettava. E ora Sneijder pare vicinissimo alla firma con il Los Angeles FC, che entrerà in MLS dalla stagione 2018.

IL FUTURO – Ma cosa serve alla Sampdoria? Serve ciò che l’anno scorso si è visto solo in parte. Muriel e Quagliarella avevano il compito di allargare il campo e creare spazio per l’inserimento del trequartista a centro area, in modo tale da mandarlo in gol. Questo espediente ha in parte funzionato con Bruno Fernandes: finché il portoghese è stato sul pezzo, la Sampdoria ha fatto bene e il rendimento dell’ex Udinese è stato apprezzato. Anche Ricky Álvarez ha trovato la rete due volte, ma ci vuole di più. L’ideale sarebbe trovare un trequartista a tutto tondo, capace sia di inserirsi che di realizzare gol: questo profilo ideale è Riccardo Saponara, che a Empoli è stato il feticcio di Giampaolo. Ora però il ragazzo è a Firenze e bisogna trovare un altro protagonista. Nelle nostre suggestioni di mercato abbiamo provato a lanciare qualche nome, anche esotico (Jérémié Boga, Renatinho), ma è tempo che la Sampdoria si muova con un nome futuribile e capace di crescere all’ombra della Lanterna.

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