Investimenti e stipendi in aumento: ora il salto di qualità in campo

ferrero sampdoria
© foto Valentina Martini

Investimenti e stipendi in costante aumento: ora, per la Sampdoria, si tratta di tradurre gli sforzi della società sul campo di gioco

Con il calciomercato ormai concluso la Sampdoria, e soprattutto il tecnico Giampaolo, possono tirare le somme del lavoro svolto: molti giocatori sono andati via, alcuni fra i migliori dello scorso anno, e molti sono arrivati a rimpiazzarli, fra certezze – Zapata, Caprari – e scommesse – Kownacki, Andersen. Una costante che si può notare da ormai qualche anno, però, è la continua crescita del costo totale degli stipendi, una voce che, nonostante gli sforzi del presidente Ferrero per ridurre gli stipendi più onerosi, sale lentamente di anno in anno. Per toccare con mano questo dato, ecco la lista completa degli stipendi dei giocatori blucerchiati nel 2016, che ammontava, in totale, a circa 35 milioni di euro.

SAMPDORIA (2016, monte ingaggi 35 milioni lordi all’anno):

Quagliarella 1,2 milioni (scadenza 2017)

Barreto 1,2 (2018)

Praet 1,1 (2021)

Silvestre 1,1 (2017)

Cigarini 0,9 (2019)

Alvarez 0,9 (2019)

Viviano 0,9 (2021)

Muriel 0,9 (2019)

Djuricic 0,85 (2017)

Sala 0,8 (2020)

Palombo 0,8 (2018)

Dodò 0,8 (2021)

Cassano 0,75 (2017)

Bruno Fernandes 0,7 (2021)

Budimir 0,5 (2021)

Linetty 0,5 (2021)

Krajnc 0,45 (2017)

Schick 0,4 (2021)

Pavlovic 0,4 (2018)

Regini 0,35 (2020)

Skriniar 0,22 (2020)

Puggioni 0,2 (2018)

Torreira 0,2 (2020)

Eramo 0,2 (2017)

Pedro Pereira 0,18 (2018)

Carbonero 0,1 (2017)

Tozzo 0,06 (2018)

Krapikas 0,018 (2017)

Allenatore: Giampaolo 0,8 milioni (scadenza 2017).

La differenza rispetto allo scorso anno è di circa 2 milioni, non poco se teniamo conto del fatto che stipendi importanti come quelli di Cassano, Cigarini, Muriel e Palombo non vengono più pagati. Ciò significa che i contratti stipulati con i nuovi arrivati sono piuttosto onerosi: del resto, basta guardare all’elenco degli emolumenti ricevuti dai giocatori della Samp quest’anno per rendersi conto che si sta alzando l’asticella. Quest’anno, infatti, la Samp si colloca all’ottavo posto nella classifica per il monte ingaggi, dietro quelle che possono essere considerate le “grandi” e il Torino, precedendo addirittura la Fiorentina.

Classifica Serie A per il monte ingaggi (2017):

Juventus 164 milioni
Milan 117 milioni
Roma 91 milioni
Inter 82 milioni
Napoli 81 milioni
Lazio 62 milioni
Torino 45 milioni
Sampdoria 37 milioni
Fiorentina 35 milioni
Bologna 29 milioni
Sassuolo 29 milioni
Atalanta 27 milioni
Genoa 26 milioni
Udinese 21 milioni
Verona 22 milioni
Spal 21 milioni
Cagliari 21 milioni
Chievo 18 milioni
Benevento 15 milioni
Crotone 12 milioni

Un fatto, questo, che deve far ragionare sulla trasformazione in atto. Gli investimenti azzeccati degli ultimi anni hanno consentito plusvalenze maggiori, che si sono tradotte in una società economicamente autosostenibile e in una capacità maggiore sul mercato. Questo ha portato così ad investimenti importanti e ad ingaggi onerosi, un fatto che, a questo punto, non può non avere un seguito sul campo: adesso, dopo il buon lavoro fatto dalla società, tocca al tecnico e ai suoi giocatori dimostrare che l’asticella, oltre che a livello di investimenti e di stipendi, è stata alzata anche per quanto riguarda la parte più importante di questo sport, il campo. Solo in questo modo gli sforzi del club saranno premiati, e solo così i tifosi potranno continuare a sognare una costante crescita della propria squadra, perché ciò che alla fine conta non sono gli acquisti e neppure gli elevati salari, ma sono il terreno di gioco e il risultato.

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