Sampdoria-Pescara, il commento tecnico: Verso nuovi orizzonti

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La Sampdoria batte il Pescara e scaccia i fantasmi incontrati quest’anno contro le piccole. Ora il derby e la possibilità di porre le basi per crescere definitivamente

Tre punti per caricare l’atmosfera in vista del Derby di sabato prossimo. Non è stato facile contro il Pescara di mister Zeman, che di zemaniano non ha ancora nulla ma che ha lottato con grande tenacia difensiva per strappare quei punti necessari per tenere viva la flebile fiammella della salvezza.

PRIMO TEMPO DA SONNO – Devo dire che il primo tempo dei blucerchiati non mi è affatto piaciuto. Il ritmo è stato da “ninna nanna”, così come il fraseggio a metà campo, spesso banale e inconsistente. Merito anche del Pescara, bravo nel fare densità difensiva e nel ripartire con grande ariosità. La Samp ha faticato terribilmente a sinistra, dove Pavlovic ha sbagliato quasi tutti i posizionamenti e perso tutti gli 1vs1 con Zampano, sceso in campo al Ferraris in formato Cafù. Il giocatore ex Frosinone avrà anche un bel sinistro ma difensivamente è indietro anni luce dal livello necessario per giocare solidamente in serie A. Insomma c’è da lavorare non poco sul terzino svizzero. Difficoltà sulla sinistra a parte, la Samp ha controllato la gara piuttosto agevolmente ma non è mai stata brillante, soprattutto considerando la qualità dei propri giocatori da metà campo in su. L’exploit del secondo tempo ha messo in evidenza la netta superiorità tecnica degli uomini di Giampaolo rispetto alla squadra abruzzese, in grandissima difficoltà nel liberarsi dal primo pressing.

VIA I FANTASMI – L’atteggiamento del Doria è stato comunque sempre propositivo e maturo, il che è un bel passo in avanti rispetto alle ultime due prestazioni apatiche contro Cagliari e Palermo. Insomma, guai a dare per scontati questi tre punti. La Samp ha sempre dimostrato grandi difficoltà contro squadre come il Pescara e la vittoria di sabato rappresenta quindi uno step successivo, fondamentale se si vuole crescere e ricoprire un ruolo di maggior prestigio all’interno del campionato di serie A. Con la pratica salvezza archiviata da un pezzo è soprattutto questo il vero obbiettivo da raggiungere per porre le basi di un salto di qualità che permetta alla Sampdoria di diventare stabilmente una delle prime otto squadre della massima serie. Utopia? Non credo.

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