Sampdoria, quali sono le riserve a centrocampo?

Sampdoria Mikulic
© foto Valentina Martini

La forza della Sampdoria sta nel centrocampo: sei giocatori in organico, sei potenziali titolari in vista della prossima stagione

Malgrado i dubbi provenienti dal calciomercato, a poche settimane dall’inizio della Serie A la forza della Sampdoria risiede totalmente nel centrocampo. L’unico reparto completo degli elementi necessari, frutto di programmazione e oggetto di esperimenti da parte del tecnico Marco Giampaolo, come i tifosi hanno potuto assistere soprattutto nel corso delle quattro amichevoli disputate. Dopo gli impegni con Sellero Novelle, Feralpisalò, Cremonese e Hellas Verona per l’appunto, emergono chiari segnali, mentre altrettanti si mischiano nell’alone dell’incertezza. I dubbi, tuttavia, non riguardano eventuali giocatori fuori luogo oppure non convincenti nelle loro prestazioni, bensì il significato della parola riserva nella sua interezza. Formalmente sono tre i titolari e tre i panchinari, praticamente no. Nell’undici di partenza con il Benevento, l’esordio nella massima serie per la squadra blucerchiata, si leggeranno sulla mediana di destra Edgar Barreto, in cabina di regia Lucas Torreira, alla sua sinistra Karol Linetty.

Il modus operandi del tecnico doriano resta immutato, difficilmente si scosterà subito dall’utilizzo di pedine che non hanno ancora preso confidenza con il campo per un maggiore minutaggio dei compagni. È rassicurante, al contempo, osservare l’eventuale distinta e leggere tra le righe i nomi di Valerio Verre, Leonardo Capezzi e Filip Djuricic: ormai Dennis Praet verrà impiegato assiduamente nel ruolo di trequartista. Per l’ex Pescara, è sorprendente vedere quanto riesca a esprimere le sue qualità su entrambi gli estremi della linea di mezzo, offrendo enorme spazio di manovra ai dettami tattici di Giampaolo. L’ex Crotone è un’altra positiva rivelazione che pochi avrebbero immaginato fino a qualche mese fa, capace di sacrificarsi in una posizione delicata e da non sottovalutare. Infine il serbo, il quale lascia strascichi di rammarico pensando a quanto avrebbe potuto dare e quanto, effettivamente, ha dato all’ambiente. Probabilmente, da mezz’ala e a partita in corso saprà finalmente completarsi.

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