Sampdoria regina in Europa: semifinale e finale di Coppa delle Coppe – VIDEO

Coppa delle Coppe
© foto Cerezo con la Coppa delle Coppe

 La Sampdoria entra nella storia e conquista l’Europa. Una cavalcata iniziata il 13 settembre 1989 e terminata con la vittoria a Göteborg il 9 maggio 1990: le semifinali e la finale contro l’Anderlecht

Abbiamo raccontato gli ottavi e i quarti di finale della Coppa delle Coppe, adesso è il momento di goderci l’ultima parte della competizione con il trionfo della Sampdoria di Boskov. Fino alla partita contro il Monaco, Gianluca Pagliuca aveva lasciato la sua porta con un solo gol subito, ma la gara di andata delle semifinali racconta un’altra storia. Un primo tempo di studio da parte di entrambe le squadre, Boskov schiera Pagliuca, Mannini, Invernizzi, Pari, Vierchowod, Victor, Lombardo, Katanec, Vialli, Mancini e Dossena. Il Monaco mette in campo Ettori, Valery, Sonor, Petit, Mendy, Puel, Ferratge, Dib, Weah, Diaz, Tourè. Wenger vuole andare sul sicuro e il primo tempo dà ragione all’allenatore del Monaco: è proprio la sua squadra infatti ad andare in vantaggio con la rete di Weah al 43esimo minuto di gioco. La Sampdoria rientra in campo con un solo cambio da effettuare fuori Victor dentro Salsano, cambia la musica e Vialli è un perfetto primo violino in un assolo che in nemmeno cinque minuti porta due reti di fianco alla scritta Sampdoria su tabellone. Al 73esimo Mancini viene travolto da Mendy, Vialli si porta sul dischetto e arriva il pareggio, cinque minuti dopo lo stesso Vialli su assist di Mancini di testa insacca la rete del momentaneo vantaggio. Peccato che Diaz ci metta lo zampino all’ottantesimo minuto di gioco, pareggiando una partita che la Sampdoria avrebbe meritato di vincere.

Il ritorno, in casa della Sampdoria, è completamente diverso. La squadra blucerchiata risolve la partita nei primi 15 minuti di gioco. Le formazione: Pagliuca tra i pali, Lanna, Carboni, Pari, Vierchowod, Invernizzi, Lombardo, Katanec, Vialli, Mancini, Dossena. Gli avversari: Ettori, Valery, Sonor, Petit, Mendy, Blondeau, Ferratge, Dib, Weah, Diaz, Meget. Sugli spalti Alberto di Monaco ad osservare la sua squadra in questa partita fondamentale per l’accesso alla finale. Alla Sampdoria va bene un pareggio a maggior ragione una vittoria. Ed è questa che i blucerchiati ottengono con Vierchowod e Lombardo: al decimo minuto di gioco angolo battuto da Mancini, Katanec prende il pallone e lo serve lo Zar che insacca sulle proteste dei giocatori avversari per un presunto fuorigioco. Quattro minuti dopo dopo un’occasione per la squadra ospite arriva il secondo ed ultimo gol della partita. Pari serve Mancini che scambia la sfera con Carboni, poi Dossena di nuovo per Carboni che apre tutto per Lombardo che, con una zampata, mette dentro il pallone della vittoria blucerchiata.

FINALE DI COPPA DELLE COPPE: VIALLI IN TRE MINUTI, TRIONFA LA SAMPDORIA – La finale a Göteborg è una partita secca. La Sampdoria di Boskov scende in campo con la prima maglia: Pagliuca tra i pali, Mannini, Carboni, Pari, Vierchowod, Pellegrini, Invernizzi, Katanec, Vialli, Mancini e Dossena contro De Wilde, Gran, Marchoul, Keshi, Kooiman, Musonda, Vervoort, Gundjohnsen, Degryse, Jankovic, Vanderlinden. Sarà una partita lunga e intensa che si risolverà solo dopo i tempi supplementari. Nella Sampdoria ci provano in tanti Carboni su azione corale dei blucerchiati non inquadra la porta, Mancini con una cavalcata personale non riesce a impensierire l’estremo difensore dell’Anderlecht, Vierchowod di testa che impegna De Wilde in una parata miracolosa; nuovamente Mancini che supera il portiere con un pallonetto ma vede il suo tiro parato dal difensore del Monaco proprio sulla linea di porta, nuovamente Roberto dopo un pasticcio della difesa avversario non trova la porta, Salsano prende il palo, la palla ritorna verso il campo e ci pensa Vialli a mettere dentro il pallone del 1-0 nei tempi supplementari, dopo tre minuti appena è di nuovo la premiata ditta Mancini-Vialli ad andare in rete, il primo confeziona il pallone per il secondo che insacca e festeggia. La Sampdoria è regina in Europa.

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