Sampdoria storica: la doppietta a Milano mancava da vent’anni

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Dopo oltre vent’anni, la Sampdoria è tornata ad espugnare San Siro per due volte in stagione, un fatto che non accadeva dal campionato 1996/97: dopo la doppia vittoria in Serie A nel Derby della Lanterna, un altro pezzetto di storia scritto dalla banda di mister Giampaolo

Gli aggettivi positivi che si possono trovare per definire la Sampdoria di quest’anno sono ormai in via di esaurimento: coriacea, coesa, pungente, cinica – non sempre ma spesso, e nelle partite più importanti -, tenace, mai doma. La creatura di mister Giampaolo, plasmata sapientemente dal mister di Bellinzona nel giro di pochi mesi, ha ormai una sua identità tattica precisa, un’idea di gioco che viene portata in campo contro ogni avversario, che si chiami Pescara o Crotone piuttosto che Juventus o Inter. Una squadra che gioca come da tempo non si vedeva, tocchi veloci palla a terra, scambi stretti e verticalizzazioni improvvise. Con questa ricetta i blucerchiati hanno già avuto ragione di molte big del campionato, portando a casa risultati di prestigio che negli anni scorsi erano mancati. Che la stagione di Quagliarella e compagni fosse da reputarsi storica lo si era capito già al triplice fischio dell’arbitro Orsato nel secondo atto stagionale del Derby della Lanterna, vinto dalla Samp grazie alla rete di Muriel, un risultato che, bissando il successo dell’andata, restituiva – per quanto riguarda i confronti in Serie A – ai blucerchiati la supremazia totale su Genova dopo ben 57 anni.

DOPPIETTA STORICA – Ma la banda di mister Giampaolo ci ha messo poco a coprirsi ulteriormente di gloria; con il successo colto ieri sera a San Siro, infatti, un altro record è stato stabilito: dopo oltre vent’anni, la Sampdoria è tornata a violare la Scala del calcio per due volte su due in stagione, grazie appunto al blitz di ieri sera contro i nerazzurri e ai tre punti conquistati contro il Milan il 5 febbraio. L’ultimo campionato che aveva visto i blucerchiati uscire vittoriosi dal Meazza contro entrambe le compagini meneghine era quello del lontano 1996/97, con la Sampdoria del duo Eriksson-Spinosi che si impose nella doppia trasferta lombarda con due risultati rocamboleschi. La prima a cadere fu l’Inter, uscita a mani vuote dal proprio stadio il 15 dicembre 1996 grazie ad un concitato 3-4 – doppietta di Branca e rete di Berti per i nerazzurri, doppietta di Montella e sigilli di Franceschetti e Mancini a completare la rimonta blucerchiata. Quindi, fu la volta del Milan, battuto a domicilio il successivo 2 febbraio col risultato di 2-3: alla doppietta di Weah risposero Mancini, Mihajlovic e Carparelli. Se il San Siro rossonero, nel tempo, è rimasto meno ostico per la Samp – basti ricordare il gol-vittoria di Costa alla prima partita dal ritorno in Serie A nell’agosto del 2012 – erano sempre state proprio le trasferte nella Milano interista il vero tallone d’Achille della Samp, che esattamente da quel dicembre di vent’anni fa non era più riuscita ad espugnare il fortino nerazzurro. Ieri, dopo quello della doppia vittoria in Serie A nel Derby, è caduto un altro tabù, un fatto che ci dà sempre più conferme di quanto positiva sia questa stagione per i blucerchiati.

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