L’analisi di Sassuolo-Sampdoria: punti di forza e debolezze di entrambe le squadre

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© foto Valentina Martini

Sassuolo-Sampdoria, ecco punti forti e debolezze di entrambe le squadre: occhio alle fasce del Sassuolo, dalle quali già arrivarono i due gol neroverdi all’andata. La Samp, invece, dovrà sfruttare la qualità tecniche dei propri uomini contro la legnosa difesa emiliana

Mancano ormai poche ore al fischio d’inizio dell’arbitro Pairetto per Sassuolo-Sampdoria, gara importante per i neroverdi, che vogliono chiudere definitivamente il discorso-salvezza, e per i blucerchiati, lanciati all’inseguimento dell’ottavo posto, occupato dalla Fiorentina. All’andata Muriel e compagni si imposero 3-2 con un’epica rimonta, la prima di una serie che ha deliziato i tifosi in quest’annata – si pensi alle vittorie contro Roma e Bologna. Come un girone fa, anche oggi il Sassuolo, nonostante le diverse assenze che ne hanno compromesso la stagione, darà parecchio filo da torcere ai ragazzi di mister Giampaolo, che dovranno essere bravi a sfruttare le proprie qualità – e le difficoltà degli avversari – per tentare il colpaccio in Emilia. Andiamo allora a vedere quali potrebbero essere le mosse e le zone di campo che le rispettive formazioni potrebbero sfruttare per vincere la partita.

ALI NEROVERDI – Per quanto riguarda il Sassuolo, il mismatch contro i difensori blucerchiati potrebbe crearsi sulle fasce, da sempre uno dei punti forti delle formazioni guidate da Di Francesco; all’andata, infatti, le due reti neroverdi vennero proprio dalle zone esterne del campo: Ricci appoggiò in porta su cross di Ragusa, scappato alla retroguardia doriana, e poi lo stesso ex Cesena si involò indisturbato da sinistra verso la porta di Puggioni per siglare la rete del momentaneo 0-2. Quest’oggi, la presenza di Bereszynski garantisce certamente maggiore copertura sulla fascia destra rispetto a quanto non faccia Sala. Discorso diverso, invece, per l’out mancino, che dovrebbe vedere partire titolare nuovamente Dodô, più propenso alla spinta che al contenimento. Dovranno dunque essere bravi i difensori blucerchiati, aiutati magari dai raddoppi dei loro compagni di centrocampo – Barreto sulla destra, Linetty sulla sinistra – ad arginare le discese delle ali neroverdi, che saranno prevedibilmente coadiuvate dalla spinta dei terzini, Lirola e Peluso.

FANTASIA ED IMPREVEDIBILITA’ BLUCERCHIATA – Per quanto riguarda invece la Samp, i blucerchiati dovranno sfruttare le qualità tecniche degli interpreti del proprio reparto avanzato contro gli “spilungoni” della retroguardia emiliana. Certamente senza Muriel la banda di mister Giampaolo perde molto in termini di imprevedibilità e di esplosività, ma Schick può rivelarsi un’ottima alternativa al colombiano: la capacità nel dribbling non gli manca, e l’affiatamento con Quagliarella sta crescendo nelle ultime giornate. Contro Acerbi e Cannavaro, autori in stagione di più di uno svarione difensivo – basti ricordare la rete del 2-2 di Muriel all’andata – sarà poi anche fondamentale l’appoggio di un Bruno Fernandes che nelle ultime uscite è apparso in gran forma. Potrebbe, infine, essere la partita giusta da sfruttare per Djuricic: il serbo, abile negli spazi e letale contro difese poco mobili quale si è rivelata essere quella neroverde quest’anno, potrebbe davvero far saltare il banco nel secondo tempo, entrando fresco contro avversari provati fisicamente. Insomma, le carte in regola per battere il Sassuolo, sfruttando soprattutto le proprie qualità per evidenziare le difficoltà degli avversari, la Sampdoria le ha tutte. Vincere significherebbe tenere il passo della Fiorentina e, per ripetere un mantra più volte citato da mister Giampaolo, trasformare una stagione già buona in un campionato ottimo.

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