Sergio Volpi ci crede: «La Samp non parte battuta a Firenze, Cassano sposta sempre gli equilibri»

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Ormai sono quattro anni che allena le giovanili del Brescia e per ora di cambiare aria non se ne parla: «No, no, io sto bene qui». Un passo alla volta, con calma poi chi lo sa… «Mi piacerebbe tornare un giorno, il legame con la città è forte ma non lo dico certo per propormi ecco». L’ultima volta che la Sampdoria ha conquistato i 3 punti al Franchi in campo c’era ancora lui: Sergio Volpi, capitano di mille battaglie, uno di quei giocatori che avercene oggi in mezzo al campo a dettare i tempi.

Sergio, la Sampdoria non vince al Franchi da 12 anni. Uno non vuole essere superstizioso, ma insomma…
«Secondo me sono solo casualità, non credo la Sampdoria non abbia vinto più al Franchi per motivi diversi. ci sono partite che nascono bene, altre che nascono male… La casalità ha fatto sì che la Sampdoria non vincesse più a Firenze».

Una sfida impossibile già in partenza o la Fiorentina in questo momento è un avversario più alla portata?
«Io credo che la Sampdoria sia una buona squadra che può giocarsi le possibilità di vittoria congro qualisaisi squadra. Non credo la Sampdoria vada a Firenze da vittima designata: giocherà la sua partita cercando di portare a casa l’intera posta o anche un solo punto: non credo sia battuta in partenza».

Una stagione di questo tipo te la saresti aspettata a inizio anno?
«Qualche punto in più la Samp avrebbe potuto averlo. Poi il cambio di allenatore, il gioco di Montella da capire… Credo la Sampdoria si salverà tranquillamente, non è in pericolo di retrocessione. Credo abbia tutte le caratteristiche per salvarsi con qualche giornata d’anticipo. Vedendo la rosa della Sampdoria non ho dubbi che si salvi: prima lo fa e mevglio è per tutti, quando ci si trova invischiati non è facile uscirne. Ma ha giocatori che, con tutto il rispetto per gli altri, sono di gran lunga superiori a quelli delle altre squadre».

A proposito dei giocatori, chi ti ha sorpreso di più in positivo e negativo?
«Eder stava facendo molto bene, lo stesso Soriano si è confermato. Ho visto alcune patrtite in cui ha giocato Antonio Cassano che è sempre in grado di spostare gli equilibri: quando sta bene fa sempre la differenza. In negativo credo non sia mai colpa del singolo giocatore ma dell’intera squadra».

In chiusura: registi vecchio stampo come te la Sampdoria non ne ha più visti e anche in Serie A scarseggiano. C’è comunque qualcuno nel quale trovi una certa somiglianza?
«Non lo so, non lo so: trovare adesso giocatori con determinate caratteristiche è difficile. A me prsonalmente piace molto Cigarini che ha sempre fatto il regista e mi è sempre piaciuto. Adesso c’è Jorginho che forse in questo momento è il migliore in quel ruolo»

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