Skriniar si presenta: «Un grazie a Ivan e a Montella. Derby? Vinceremo per noi e per i tifosi»

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Arrivato alla Sampdoria nell’ultima sessione di calciomercato invernale, Milan Skriniar è entrato a far parte della grande famiglia blucerchiata e sembra aver già conquistato la fiducia di tutto l’ambiente, a partire da mister Montella. Il tecnico aveva già esternato la volontà di farlo esordire nelle ultime partite di campionato e, dopo qualche minuto concessogli nel match contro la Lazio, domenica a Palermo è arrivata la sua prima da titolare.

Il giovane difensore centrale ha esordito così davanti alle telecamere di SampTv, carico per iniziare qui una nuova avventura ma allo stesso tempo rammaricato per la recente sconfitta: «A Palermo non abbiamo giocato una buona partita, perché abbiamo perso 2-0. Ho però sentito voci positive sulla mia prestazione, ma avrei preferito che la squadra vincesse. Comunque ci tengo a ringraziare il mister per la fiducia, spero che le mie prestazioni saranno sempre meglio. Già contro la Lazio, una settimana fa, ero entrato, anche se solo per pochi minuti. E ho provato l’atmosfera di Marassi, che mi è piaciuta tantissimo. I tifosi della Sampdoria sono fantastici, da brividi. Già lo avevo visto quando ero andato in panchina». 

Come per tutti i giocatori stranieri che approdano in Italia, uno dei più grossi problemi è la lingua, ma lui sembra ottimista perchè sente una certa affinità con lo slovacco: «Quando sono arrivato all’inizio era difficile, perché non sapevo la lingua. Non so ancora benissimo l’italiano, ma ci sto provando e mi sto allenando ogni giorno. Credo di migliorare un po’ alla volta. In questi mesi mi ha aiutato molto Ivan – racconta – che conoscevo già perché era mio compagno in Nazionale U21. Lo voglio ringraziare perché mi ha dato una grande mano. Credo, grazie alla somiglianza con la mia lingua, di poter imparare presto la lingua italiana, in modo da poterla usare anche fuori dal campo. Perché posso dire di aver imparato quasi tutto di quello che si può dire in campo». 

E sul suo ruolo in campo: «Contro la Lazio e contro il Palermo il mister mi ha schierato come difensore sul centro-sinistra, quello è senza dubbio il mio ruolo preferito. Nello Zilina, in Slovacchia, giocavo lì, ma giocherei ovunque, in qualunque posto il mister mi metta io darò il massimo per la squadra. Mi hanno aiutato molto in questi mesi i ragazzi che giocano nel mio ruolo, da quando sono arrivato alla Samp ho cercato di imparare il più possibile da loro, in questo modo ho cercato di imparare il massimo sul calcio italiano. Quando imparerò ancora meglio la lingua potrò capire a pieno i tanti consigli che i ragazzi mi danno, mi saranno utilli». 

Quando gli viene chiesto perchè abbia scelto di indossare proprio il numero 37, il classe ’95 risponde così: «Ho scelto il numero 37 perché nello Zilina avevo il numero 3, ma qui era occupato. Allora ho pensato di prendere i miei numeri preferiti: 7 o 17, tutti e due però erano già presi. Quindi ho messo insieme il 3 e il 7 per fare il 37 – spiega – che è anche il numero del capitano della Slovacchia Skrtel, che lo indossa al Liverpool. Lui è il mio giocatore preferito in assoluto».

E’ arrivato da poco, ma pare aver già apprezzato la sua nuova città: «Genova mi piace tantissimo, è una città di grande valore storico, non ho avuto molto tempo per visitarla tutta ma credo che lo farò presto. Nel tempo libero spesso sono con la mia fidanzata o con Ivan, che mi fa vedere la città; poi con lui gioco anche a ping pong, adesso perdo quasi sempre ma migliorerò anche in quello».

Inevitabile una domanda sugli obiettivi che si è posto da quando è approdato alla Sampdoria e in un campionato importante come la Serie A: «Il mio obiettivo è quello di giocare più partite possibile, anche da titolare. Per quanto riguarda la Nazionale slovacca, invece, come tutti vorrei arrivare al livello più alto possibile, alla prima squadra; e sono sicuro che ce la farò».

Un’ultima battuta sull’imminente Derby della Lanterna, la partita più importante dell’anno, e che domenica il ragazzo potrebbe anche apprezzare dal campo: «Il Derby è la prima cosa di cui Ivan mi ha parlato quando sono arrivato qui, me lo ha descritto come una grande partita, non solo per i giocatori ma anche per i tifosi. Sono sicuro che saremo pronti per il Derby di domenica, vinceremo per noi e soprattutto per i tifosi».

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