Strimpelli: «Il marinaio una filosofia di vita»

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Tra i sostenitori blucerchiati è sempre seguito con grande interesse e stimato per i suoi versi ironici accompagnati dalla chitarra. Manolo Strimpelli, cantastorie di fede doriana, ha voluto mettere da parte il suo strumento acustico almeno per questa volta e si è dedicato ai microfoni di Samp TV per raccontare la sua esperienza al fianco della Sampdoria.

 

«Le mie canzoni nascono con tre accordi, ma su questa croce ho costruito la mia passione. Questi accordi nascono, vivendo quotidianamente in Toscana, dall’impossibilità di manifestare e sfogare la mia fede: sono diventato tifoso nel 1988. Mi sento sempre un po’ solo, quando vengo a Genova sembra di essere dall’analista. Posso parlare con tutti e sono felice. Sono nato juventino solamente perché lo erano i miei amici, poi sonorimasto folgorato dalla rovesciata di Vialli a Empoli e me ne sono innamorato. L’unica immagine che mi colpiva tra le figurine, inoltre, era il marinaio, il Baciccia era una filosofia di vita. Ci tento a dire che non sono un musicista, faccio solo sfottò nel rispetto dell’avversario. Il calcio, posso dire, si sta allontanando dalla gente e guardando il derby in tv mi sono reso conto che sono stati dedicati solo pochi minuti alle inquadrature degli spalti. Lo spettacolo sono le gradinate. Ho visto vincere lo Scudetto dal parterre della Sud e mi ricordo che quando venivo a Genova alzavo gli occhi e vedevo le bandiere baciate dal sole, questi colori che ti entrano nel cuore. Sono colori che si sposano col mare, il blucerchiato è il colore di Genova».

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