“The Little Aeroplane” la migliore esultanza di sempre per il Mirror

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Per un attaccante fare gol è importante. Anzi è l’unica cosa che conta. Il gol è liberatorio, è quello che inseguono per tutto il corso della partita. Insomma, insieme a vincere la partita, è parte fondamentale dello spettacolo sul campo. Spettacolo che passa anche attraverso le esultanze che seguono il gol: c’è chi ha fatto voto di non esultare in caso di gol dell’ex, come Quagliarella. C’è chi tiene un atteggiamento compassato, quasi come se di fare gol non gli interessasse, ma forse è solo concentrazione come spesso abbiamo visto fare a Gabbiadini. E poi c’è chi esulta in maniera smodata, ballando, suonando uno strumento immaginario oppure andando sotto il settore dove si trovano i propri tifosi.

Il Daily Mirror, a cui piace stilare le classifiche, ha deciso di cimentarsi proprio in questa: la classifica delle 30 migliori esultanze dall’alba dei tempi. In questa classifica trovano spazio assieme a Cristiano Ronaldo e a molti altri protagonisti nei campionati stranieri anche alcuni giocatori italiani: alcuni ancora all’attivo, altri che hanno appeso gli scarpini al chiodo. Il primo che troviamo, che italiano non è ma ha militato per molto con la maglia rossonera è  Alexandre Pato, con il cuoricino all’indirizzo dei suoi tifosi che si piazza al 25° posto. Salendo troviamo un giocatore che ha fatto le gioie di molti tifosi in Italia con la sua smitragliata ad ogni gol: al 21° posto si piazza Gabriel Omar Battistuta. Il primo italiano che troviamo è Alberto Gilardino, alla posizione  numero 18 con il suo violino immaginario, preceduto alla posizione numero 16 dal morso alla mano di Fabio Borini.

Arriviamo quasi in zona Top10 e troviamo Francesco Totti con il suo ciuccio e alla posizione numero 11 il primo degli ex blucerchiati, Giampaolo Pazzini con le sue dita sugli occhi. Sul podio sono due su tre gli italiani illustri: terzo posto per Luca Toni per quell’esultanza con la mano all’orecchio e primo in classifica, quindi per il Daily Mirror, l’attaccante la cui esultanza è la migliore di sempre è il blucerchiato, ieri come oggi, Vincenzo  Montella. The”Little Aeroplane”, l’areoplanino, viene definito come la perfetta immagine del giocatore: dinamico, leggero, forte e fragile allo stesso tempo. Insomma la perfetta cristallizzazione dello stile e la perfetta esultanza.

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