Torino-Sampdoria, punti di forza e debolezze di entrambe le formazioni

trasferta sampdoria
© foto Valentina Martini

Punti di forza e di debolezza di entrambe le formazioni: Torino formidabile in casa, forte in attacco ma spesso distratto in difesa. Samp, la ricetta per vincere è ritrovare concentrazione in difesa e affidarsi alle ripartenze veloci

Se la rincorsa all’ottavo posto occupato dalla Fiorentina è stata resa vana dalle sconfitte maturate a Reggio Emilia contro il Sassuolo e in casa contro il Crotone, la Sampdoria ha comunque l’obbligo di cercare di concludere il campionato nel migliore dei modi, per rispetto, come affermato da mister Giampaolo nella conferenza stampa della scorsa settimana, della maglia e dei tifosi che accorrono sempre allo stadio per sostenere la squadra. Questo turno di campionato metterà inoltre di fronte ai blucerchiati il Torino, ospitato e matato all’andata a Genova grazie a Barreto e Schick. Alla rivalità storica con i granata si aggiungerà poi la spinta data dalla sfida a distanza con Sinisa Mihajlovic, che lasciò Genova per giocarsi le proprie carte al Milan e che si ritrova adesso ad allenare il Torino, squadra – come dimostra la stessa classifica – allo stesso livello della Samp. Indipendentemente da tutte le circostanze, comunque, non sarà semplice per i ragazzi di Giampaolo fare risultato all’Olimpico, da sempre un campo molto ostico per i colori blucerchiati. Il Torino, in casa, è infatti una squadra da primissimi posti, che poche volte ha lasciato punti sul campo. Vediamo però dove la Samp potrebbe fare male alla squadra di Mihajlovic, provando a giocare in anticipo il match per riassumere i punti di forza e i punti deboli di entrambe le formazioni.

TORO, ATTACCO SUPER MA DIFESA DISTRATTA – Per quanto riguarda i padroni di casa, non c’è dubbio che il pericolo numero uno sarà rappresentato da Andrea Belotti, che guida la classifica marcatori insieme ad Edin Dzeko dall’alto dei suoi 25 gol. Il trio formato con Iago Falque e Ljajic impensierirà la Samp, che spesso e volentieri ha sofferto in situazioni sulle quali l’attacco granata si esalta: anzitutto, le fasce. Così come contro il Sassuolo era prevedibile che Ragusa e Politano avrebbero fatto ammattire i terzini blucerchiati, allo stesso modo non è difficile immaginare che se la Samp soffrirà, sarà soprattutto sulle fasce, dove Bereszynski e Regini – o chi per lui – saranno costretti agli straordinari per cercare di fermare gli attaccanti esterni del Toro. Seconda situazione sulla quale i blucerchiati non dormono sonni tranquilli – basti pensare ai gol-fotocopia di Rodriguez e Acerbi – e che invece esalta le doti dei ragazzi di Mihajlovic è quella dei calci da fermo: anche in questo caso, il pericolo pubblico risponde al nome di Belotti, che, su situazioni da calcio d’angolo e su punizioni da battere nei pressi dell’area rappresenta sempre un fattore determinante. A fare da contraltare allo strapotere in area avversaria, c’è però, per i granata, una distrazione quasi cronica in fase difensiva, un fatto da sfruttare al massimo per la Samp.

SAMP, DIFESA COMPATTA E RIPARTENZA VELOCE – Con quali armi potrebbero allora far saltare il banco i blucerchiati? Anzitutto, considerato anche il discorso sull’ottimo rendimento offensivo dei granata, ritrovando attenzione e compattezza in difesa, qualità che il pacchetto arretrato blucerchiato ha conservato per tutto l’anno e che sono venute un po’ a mancare nel secondo tempo contro il Sassuolo e nella ripresa contro il Crotone. Ritrovare concentrazione, soprattutto nella testa dei singoli – si pensi alla leggerezza con cui Skriniar ha lasciato solo Simy in occasione del sorpasso pitagorico domenica scorsa – è la chiave per arginare le offensive del Torino e per provare poi a proporre un proprio gioco nella metà campo avversaria. Un gioco che, peraltro, vista l’attitudine dei granata nel voler fare sempre la partita, potrebbe anche favorire la Samp, che si è trovata in difficoltà soprattutto quando i suoi avversari le hanno lasciato l’iniziativa. Difendere bene e ripartire velocemente è una delle cose che questa squadra ha dimostrato di saper fare meglio: in tal senso, visti i problemi di Barreto in settimana, un centrocampo formato da Linetty e Praet in qualità di mezz’ali garantirebbe la tecnica e la gamba per poter fare male ai padroni di casa sulle ripartenze, con la prospettiva poi di poter inserire anche Djuricic nel secondo tempo per spaccare ulteriormente la partita.

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