Torreira: «All’Olimpico cercherò di non emozionarmi. Gran lavoro con Giampaolo»

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Roma – Sampdoria è alle porte e, per l’importanza della partita, verrà trasmessa anche sui canali Espn. Lucas Torreira, centrocampista blucerchiato uruguaiano, accoglie la notizia con entusiasmo come esprime sulle pagine della Gazzetta dello Sport: «Mi hanno chiamato per dirmi che la nostra partita è nella programmazione del canale internazionale. Che bella occasione per farmi conoscere meglio anche in Uruguay. Fuori dal mio Paese natale mi conoscono in pochi, visto che ho giocato soltanto un campionato giovanile con il Wanderers di Montevideo. A 17 anni sono partito per l’Italia e nel massimo campionato uruguaiano non ho presenze».

 

Torreira si è fatto le ossa a Pescara, prima in Primavera, allenata dal fratello di Marco Giampaolo: «Io sono arrivato a Pescara e sono stato inserito nella Primavera, allenata allora da Federico Giampaolo, il fratello di Marco. Giocavamo con il 3-5-2 e facevo l’attaccante: seconda punta, a volte fantasista. Il ruolo che mi ha lanciato in Uruguay. Lì, comunque, eravamo a livello giovanile, tutto era molto diverso da quello che ho trovato qui a Genova. La trasformazione è iniziata con Oddo, che mi ha spostato a centrocampo. Un ruolo che mi piace. Non credevo di ambientarmi così in fretta. Subito titolare, due partite molto positive e un gran lavoro con Giampaolo. Veratti? E’ un paragone che mi piace molto. Purtroppo non l’ho conosciuto personalmente ma lo studio davanti alla televisione e cerco di rubargli qualcosa ogni volta. Ma ho tanta strada da fare. Ora penso a lavorare e a migliorare. Ogni partita affronto avversari che ero abituato a vedere in tv, e stadi che sognavo un giorno di scoprire dal vivo».

 

Adesso comunque la testa va all’impegno contro la Roma, in trasferta all’Olimpico: «Potrei giocare contro Totti. Farò di tutto per non emozionarmi, perché altrimenti rischierei di fare degli errori e compromettere il risultato. Noi, infatti, sappiamo bene quanto sia forte la Roma, ma siamo anche convinti di avere le qualità per vincere anche contro di loro. Iniziare il campionato con due successi è stato importante e ci regala tanta fiducia e serenità. Comunque vada, però, a fine partita credo proprio che andrò da Totti a chiedergli di fare una foto insieme».

 

Il sogno nel cassetto? Giocare in nazionale col padre che fa la radiocronaca: «Mio padre fa il radiocronista, vorrei tanto arrivare a giocare in nazionale mentre lui fa la radiocronaca della partita. Non saprei davvero dire chi di noi due, quel giorno, sarebbe più emozionato»

 

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