I tre motivi per dire di sì a Wesley Sneijder

Sneijder Sampdoria
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Sneijder alla Sampdoria, un’operazione che divide i tifosi: ecco tre motivi per cui l’approdo dell’olandese a Genova potrebbe rivelarsi un successo

La notizia di un forte interessamento della Sampdoria nei confronti di Wesley Sneijder ha destato umori contrastanti nei tifosi blucerchiati. Dopo l’addio di Bruno Fernandes, infatti, la società di Corte Lambruschini sembrava aver puntato con decisione su Josip Ilicic per la trequarti, trovando l’accordo con la Fiorentina e con il giocatore. Quello che è poi emerso in settimana sembrava poter essere uno dei soliti rumors di calciomercato: un nome altisonante accostato ai colori blucerchiati, una trattativa portata avanti in gran segreto per diversi giorni che, a dispetto dei diversi ostacoli che sembrava si potessero frapporre ad un esito felice, è diventata sempre più calda e concreta. Sneijder alla Sampdoria, dunque, un colpo che avrebbe del sensazionale, così come era sembrato sensazionale – e, almeno inizialmente, fuori da ogni logica economica – l’arrivo di Samuel Eto’o a Genova. Un altro nome pesante accostato alla Samp, un’altra possibilità di vedere un campione vero calcare il manto erboso del Ferraris. Non tutti però, come si diceva, si sono detti favorevoli al suo approdo a Genova. Abbiamo dunque provato ad elencare i tre motivi principali per i quali un giocatore come Sneijder alla Sampdoria farebbe più che comodo.

PASSANO GLI ANNI, NON LA QUALITA’ – I detrattori dell’olandese sostengono che accogliere un giocatore a fine carriera non sarebbe una mossa vincente da parte della società, che si dovrebbe dunque puntare su giovani rampanti piuttosto che su vecchie glorie ormai sul viale del tramonto. Iniziamo da un dato oggettivo: il numero 10 della nazionale Orange ha da poco compiuto 33 anni, che certamente non sono pochissimi, è vero, ma che non fanno di Sneijder neppure un “Matusa” – si veda l’esempio di Quagliarella, il “vecchietto” che lo scorso campionato è stato capocannoniere della Samp. Inoltre, possono passare le primavere, ma la qualità, la visione di gioco e la classe non invecchiano. Partito Bruno Fernandes, un tipo di giocatore che a mister Giampaolo piaceva così tanto proprio per la capacità di individuare linee di passaggio che altri giocatori non erano in grado di vedere, Sneijder rappresenterebbe appieno quel tipo di giocatore in grado di sostituire egregiamente il portoghese, forse anche più di Ilicic. L’esperienza internazionale dell’olandese sarebbe poi un ulteriore punto a favore del trequartista classe ’84, che potrebbe aiutare molti giovani della rosa blucerchiata a crescere, oltre che da un punto di vista tecnico, da un punto di vista caratteriale, nell’approccio alle partite che contano.

SOLUZIONE PER I CALCI DA FERMO – Altro dato incontestabile: il piede di Sneijder è rimasto quello dei tempi dell’Inter. Anche in questo caso, l’ex nerazzurro farebbe più che comodo alla causa blucerchiata, dato che negli ultimi anni si è faticato parecchio – Fernando a parte – a trovare un giocatore che fosse davvero in grado di battere degnamente calci d’angolo e soprattutto calci di punizione. Sembrava che proprio con Bruno Fernandes il problema potesse trovare una soluzione, date le ottime capacità nel calcio da fermo dell’ormai ex numero 10 blucerchiato. Invece, anche nella scorsa stagione, le punizioni a favore non hanno mai rappresentato un vero pericolo per le difese avversarie. Inutile dire che immaginare un giocatore della qualità di Sneijder approssimarsi al pallone in occasione di una punizione dal limite farebbe venire l’acquolina in bocca a qualsiasi tifoso della Sampdoria.

MOTIVAZIONE – Altro pomo della discordia: può un giocatore che ormai da qualche anno è fuori dal giro dei maggiori campionati europei, che sembra andato in Turchia a svernare e a riempire il proprio portafoglio, essere ancora sufficientemente motivato per affrontare una stagione in Italia, in un club che apparentemente potrebbe dare meno stimoli di classifica ed economici per affrontare la stagione? La risposta è sì. Sì, perché, se anche ci fosse stato bisogno di dimostrarlo, Sneijder ha fatto sapere che sarebbe disposto a decurtarsi l’ingaggio del 70% pur di venire a Genova, un fatto non certo scontato. E sì, perché a giugno 2018 ci sarà il Mondiale. La nazionale olandese non è messa bene nel proprio girone, è vero, ma se dovesse riuscire a staccare il pass per la competizione che si terrà in Russia, Sneijder rappresenterebbe un punto fermo al quale appigliarsi per sperare di andare più avanti possibile. Ecco perché il giocatore attualmente sotto contratto col Galatasaray sarebbe più che motivato a disputare un’ottima stagione, per arrivare a giugno in forma smagliante e guidare i propri compagni in quella che, probabilmente, sarà la sua ultima apparizione ad un Mondiale con la maglia della sua Nazionale. L’ultima parola spetterà poi, come giusto che sia, a mister Giampaolo, ma i motivi per guardare con favore ad un buon esito delle operazioni ci sono tutti: Sneijder-Sampdoria può essere un binomio vincente.

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