Tricolore al potere: Sampdoria ottava con reti italiane

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Se da una parte non può che inorgoglirci il fatto che uno degli attaccati più forti al mondo giochi da protagonista assoluto in Serie A, dall’altra deve farci eccome riflettere che nella classifica cannonieri dietro Higuain ci sia il vuoto assoluto. 36 reti per l’argentino del Napoli, quasi il doppio di quelle messe a segno dal compagno albiceleste Paulo Dybala, a quota 19. Per trovare il primo italiano bisogna scendere fino alla quinta posizione dove troviamo Leonardo Pavoletti a quota 14. Dietro di lui, in ottava e nona posizione, i primi italiani sono gli ex Sampdoria Massimo Maccarone e Martins Eder, fermi a 13 marcature.

Da anni ormai a comandare in Serie A sono gli stranieri, non più solo nelle squadre di vertice ma anche in quelle di medio-bassa classifica. Basti pensare al Catania-argentino di qualche anno fa, alla stessa Udinese di oggi (contro l’Inter in campo nessun giocatore italiano in ambo le squadre). Anche la Sampdoria, che ha sempre privilegiato i calciatori dello Stivale in campagna acquisti, negli ultimi cinque anni si è spinta sempre più oltre i confini italici, non sempre con successo a dirla tutta. Unico baluardo della scuola calcio italiana è ormai il Sassuolo di Squinzi: una rosa composta per 21/24 di calciatori italiani, ennesimo tassello di un progetto serio e lungimirante da fare invidia alle big. E non a caso, in campionato di Serie A parallelo, tenendo conto delle sole marcature italiane, il club neroverde sarebbe primo in classifica.

La cooperativa del gol tricolore di Di Francesco avrebbe conquistato lo scudetto a mani basse con 80 punti in classifica, staccato dal Toro secondo a 65. La Sampdoria, grazie alle 12 reti blucerchiate di Eder avrebbe disputato un campionato di ben altrto spessoere conquistando 52 punti e piazzandosi così in ottava posizione. I gol di Leonardo Pavoletti non sarebbero invece bastati al Genoa per andare oltre a un quindicesimo posto. Carpi, Frosinone ed Hellas Verona si sarebbero salvate senza alcun problema, piazzate rispettivamente in 5°, 12° e 16° posizione in classifica. Chi allora sarebbe sceso in cadetteria? Facile intuirlo: Fiorentina, Inter e Udinese.

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