UTC contro i Daspo: «Qualcuno non ha gradito lo spettacolo. Provvedimento insensato»

tifosi sampdoria utc
© foto Valentina Martini

Gli UTC e il comunicato dopo i Daspo: «A qualcuno non è piaciuto lo spettacolo, ma il nostro calcio ha bisogno di queste cose per tornare grande»

Gli Ultras Tito Cucchiaroni, così come tutta la tifoseria blucerchiata, non hanno preso bene il provvedimento contro i tifosi sampdoriani che, durante lo scorso Derby della Lanterna, avevano acceso fumogeni e fatto scoppiare fuochi d’artificio prima del match. Una coreografia e un colpo d’occhio fantastici, ma per i supporters blucerchiati sono arrivati i Daspo dalla Questura. Questo il comunicato apparso sul sito ufficiale degli UTC: «Tutto bello, tutto fantastico. L’ultimo derby ha lasciato il segno, in campo come sugli spalti. Lo dicono i giornali, lo ribadiscono i programmi tv. Sugli schermi, tutta Italia ha potuto ammirare più e più volte lo spettacolo offerto dalla gradinata. Spettacolo è la parola che più abbiamo sentito abbinare a quei fuochi, a quelle torce, a quei fumogeni. A differenza di tutta Italia – si legge sul comunicato – qualcuno non ha gradito lo spettacolo. Avanti tutta con daspo e multe. Che come sempre verranno pagati, con denaro e privazioni di libertà varie. Nessun lamento, sia chiaro, ma qualche riflessione. A voi non sembra assurdo tutto ciò? Non vi sembra insensato che, chi è stato capace di offrire uno spettacolo lodato da tutti, venga poi punito? ma ragazzi:è la legge! Risponderà il ben informato di turno. Vero, ma allora è il momento di rivederla, questa legge. Sentiamo spesso parlare di stadi vuoti e tristi, e quando invece quest’ultimi si trasformano in meravigliosi teatri di passione e colore cosa succede? Nonostante tutti si alzino in piedi applaudendo, fotografando, e urlando “bis…bravi!” agli “sceneggiatori”, partono misure restrittive verso chi ha reso possibile lo spettacolo stesso. Un megafono per far cantare, gli striscioni con nostri colori, fumogeni e fuochi d’artificio ad illuminare gli occhi degli spettatori, tamburi come battiti del cuore, coreografie da togliere il fiato. Queste sono le cose di cui ha terribilmente bisogno il nostro calcio per tornare a sorridere, è la passione che dobbiamo riportare dentro gli stadi prima di tutto. Dopo anni di parole è giunto il momento di passare veramente ai fatti. Riaprite le porte delle curve agli strumenti di tifo. Lasciate che ogni domenica, ogni partita, sia uno spettacolo come lo è stato l’ultimo derby di Genova. Date al calcio italiano un’ultima chance di salvarsi!».

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