Verona all’ultima spiaggia, in mano alle vecchie conoscenze

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Verona all’ultima spiaggia. Lo sa perfettamente Gigi Delneri che deve fare a meno di Giampaolo Pazzini per squalifica. E quindi sarà Luca Toni a prendersi sulle spalle l’attacco gialloblù. Come aveva affermato ai nostri microfoni Luca Pellegrini, l’assenza di Toni per larga parte della stagione è risultata decisiva per la stagione dell’Hellas, che condivide con Udinese e Carpi il poco lusinghiero record di peggior attacco della serie A, con 24 gol segnati.

Il reparto che sembra essere più in salute è il centrocampo, guidato dal talento juventino Luca Marrone, e dalla rivelazione Artur Ionita, il cui futuro sembra orientato verso il trasferimento al Napoli di Sarri. Sulla fascia l’ex blucerchiato Pawel Wszolek che, come ai tempi della Samp, lascia intravedere spunti interessanti intervallati da prestazioni anonime. Gigi Delneri, tuttavia, lo ha definito come il «prototipo del calciatore moderno» a causa della corsa e dell’aggressività.

Già, Delneri. E’ dolceamaro il ricordo dei tifosi blucerchiati del tecnico di Aquileia. Viene ricordato principalmente per la stagione trionfale in cui la Samp conquistò quarto posto con allegata partecipazione ai preliminari di Champions League. Altro sapore ha avuto l’immediato passaggio alla Juventus e, peggio ancora, al Genoa due anni dopo, la cui esperienza però fu sensibilmente diversa rispetto alla precedente avventura ligure. A Genova il suo calcio è noto. Un 4-4-2 prudente, non sempre brillantissimo, ma spesso molto efficace. Tutt’altra roba rispetto al gioco di Montella, che tenta ogni domenica sempre di più di dipingere una squadra che rispecchi la sua idea di calcio offensiva e audace. Chi avrà la meglio? Il pragmatismo di Delneri o il giro-palla di Montella? Parola al campo, ore 18.

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